''Se prendo le ali dell’aurora…'' per il Congo
Nel salmo 138 leggiamo: "Se prendo le ali dell'aurora per abitare all'estremità del mare, anche là mi guida la tua mano". Il contesto è l'amore infinito di Dio: se anche noi volessimo scappare da Dio, Lui ci è sempre accanto. Mi piace leggere queste parole in un ambito "personale", legato alla situazione che sto vivendo.
Un pezzo di strada insieme
Sono arrivato a Desio a settembre 2009 per sostituire p. Claudio Codenotti che partiva per il Giappone. Ora è arrivato anche per me il momento di una nuova destinazione: il Congo. Tre anni sono passati in fretta! Ho avuto alcune difficoltà, specialmente nel "passaggio delle consegne", che è stato troppo veloce. All'inizio, conoscere le persone e i vari gruppi, e organizzare le attività, non è stato semplice.
Ringrazio tutti della pazienza avuta per farmi entrare con serenità nel percorso già compiuto, per dare una continuità nel cambiamento. Abbiamo fatto tante cose (servizio presso le suore di Madre Teresa, festa missionaria per gli oratori, collaborazione nei decanati, incontri dei giovani cristiani e musulmani...) e tante ne rimangono da fare per animare la Brianza.
Ringrazio il Signore per questo periodo di animazione missionaria trascorso qui. Ho capito quanto ci sia bisogno di giovani che si interessino delle missioni; quanta sete c'è di fare qualcosa per le missioni e anche di intraprendere nuove strade "missionarie".
"Farò dono di voi ai congolesi"
Le parole del salmo, "Se prendo le ali dell'aurora per abitare all'estremità del mare...", mi fanno venire in mente il viaggio: il viaggio verso l'Italia dopo l'esperienza in missione; il viaggio verso il Congo dopo l'esperienza in Italia. È un viaggio sulle "ali dell'aurora", sulle ali della vita e della storia... È un viaggio aperto al futuro: non so dove mi porta il vento. Ma una cosa so: "anche là mi guida la tua mano". Già, dovunque mi trovi, la mano di Dio mi guida. Mi ha guidato a Desio, mi guiderà in Congo!
Le esperienze vissute in questi anni in Italia faranno da base per le prossime. Sono sicuro che quando sarò in Congo, ricorderò tutti voi, perché ogni incontro è un dono di Dio. Perciò penso di essere chiamato anche a fare dono di voi a coloro ai quali sono mandato.
Ringrazio tutti coloro che hanno fatto un po' di strada con me in questi anni. In particolare, mi piace ricordare l'esperienza di amicizia con alcune famiglie musulmane che frequentano la casa dei saveriani.
Arrivederci a tutti. Ci vediamo in Congo!








