Saveriani, uno sguardo al futuro
Dal 4 all’8 settembre, 25 saveriani dalle varie comunità in Italia sono convenuti a S. Pietro in Vincoli per riflettere su un tema importante: come fare animazione missionaria e vocazionale nelle chiese locali in cui viviamo?
In questa riflessione ci ha guidati don Alfonso Raimo, segretario dei centri missionari della Campania. Il nostro primo impegno è certamente quello di essere missionari sempre e dovunque, anche in Italia. Perciò, in tutte le richieste di collaborazione da parte dei parroci, cerchiamo di trovare il modo di fare animazione missionaria, mirando alla formazione di gruppi missionari distinti dalla Caritas e proponendo iniziative valide ai centri missionari.
Ci siamo sottoposti anche a un interessante questionario, per essere sempre più coerenti e creativi nella nostra attività.
Abbiamo preso in considerazione anche l'ambito scolastico, dove noi missionari possiamo portare il contributo della nostra esperienza per una educazione alla mondialità che favorisca la conoscenza e il rispetto delle varie culture.
Anche le "mostre" sono un mezzo per avvicinare e sensibilizzare il pubblico. Ne abbiamo preparate alcune molto significative: il popolo kayapò, i giocattoli e le maschere africane, l'arte e la cultura cinese...
Ma il nostro impegno più importante è con i giovani, per proporre loro la vocazione missionaria e accompagnarli nelle loro scelte di vita. È ancora valida e attuale la parola di Gesù: "Andate, battezzate, curate…, insegnando tutto ciò che io vi ho comandato". Ce lo ha ricordato il nostro vicario generale p. Luigi Menegazzo, che ha partecipato con noi all'incontro.








