Saveriani nell'Occidente in Crisi
In Europa: Anche i missionari invecchiano - La crisi dell'occidente investe la missione.
È normale che l'Italia, nazione di origine dell'Istituto saveriano per le missioni estere e del suo fondatore Guido Conforti, abbia risposto generosamente con tante vocazioni missionarie. Il gruppo italiano è stato finora - e lo è ancora - "la colonna portante" della Congregazione ed è tuttora il più numeroso. Degli 820 saveriani viventi, infatti, 530 sono italiani.
Alla loro dedizione si deve l'attività missionaria e vocazionale, portata avanti in tante nazioni del mondo, comprese la Spagna (con 26 saveriani viventi), la Gran Bretagna (con 10 saveriani) e gli Usa (con 6 saveriani).
Oggi le vocazioni missionarie nei nostri paesi del ricco Occidente sono purtroppo molto diminuite. D'altra parte, l'età media dei saveriani sta crescendo. Attualmente è sui 55 - 60 anni; e l'età dei saveriani "italiani" supera la media. Se gli italiani invecchiano, emergono i nuovi missionari del Messico e dell’Indonesia, del Congo e del Brasile...
Scrive il superiore generale p. Benzoni: "La nostra Congregazione missionaria ha ancora una forte carica ideale e una forte capacità di azione, e il carisma del beato Conforti è più attuale che mai".








