Saveriani in America Latina per la Missione
Continente giovane e cattolico: I saveriani per una chiesa missionaria
In America latina, i saveriani lavorano in quattro grandi aree: Amazzonia, Brasile del sud, Colombia e Messico. Sono arrivati in Brasile e in Messico subito dopo essere stati scacciati dalla prima missione nella Cina, oltre 50 anni fa. La missione in Colombia, invece, è più recente.
Amazzonia: il paradiso ...perduto
Oggi l'Amazzonia non è più un paradiso di foreste in un oceano di acqua dolce, ma un inferno a cielo aperto. Preoccupa la crescita della disuguaglianza sociale, con un numero sempre maggiore di emarginati. L'aumento della produzione è super valorizzato, a scapito della crescita umana. Sul benessere della gente prevalgono i "grandi progetti": le centrali elettriche e nucleari, le grandi "fazendas" con le piantagioni di canna da zucchero e di soia.
La corruzione, la ricchezza in mano a pochi e la miseria di molti, la deludente riforma agraria e i gravi problemi nella sanità e nell'educazione... quasi non fanno più notizia. In campo religioso, fioriscono le proposte di felicità immediata, quasi magica, senza l'impegno per trasformare la situazione.
Con la "salvezza delle anime", primo obiettivo dei missionari, oggi è urgente la salvezza della vita dei popoli e dell'ambiente dell'Amazzonia. Da oltre 45 anni, anche i saveriani hanno dato il loro contributo nella pastorale tra i popoli indio, nella giustizia sociale e nell'impegno per "la vita dell'Amazzonia".
Brasile sud: l'urgenza della missione
Il grande Brasile stenta a mettere le cose in ordine, almeno per quanto riguarda la stragrande maggioranza della gente. Cresce il numero dei mendicanti, dei "ragazzi di strada", dei denutriti. Cresce anche la violenza, nelle metropoli e nelle campagne. La vita delle persone vale davvero poco, anche per i tanti "turisti" che cercano soddisfazioni a basso costo.
Negli ultimi anni la chiesa cattolica "ha perso" circa il 15 per cento dei fedeli che sono passati ad altre chiese e alle varie sette. I vescovi lamentano che nella religione tanti cercano l'utilità inpiduale, la terapia contro i malanni, il successo negli affari... secondo la cosiddetta "teologia della prosperità".
Già al tempo del concilio Vaticano II, il compianto vescovo saveriano mons. Gianni Gazza affermava che in Brasile "era mancata una vera evangelizzazione". La dinamica missionaria dell'annuncio del vangelo e dell'impegno personale e collettivo per cambiare la situazione, è oggi un'esigenza ancora più forte.
In Brasile i saveriani cercano di dare il loro contributo al rinnovamento della chiesa. Non possono sottrarsi alla cura pastorale di immensi quartieri, dove mancano i sacerdoti. Ma si impegnano anche nell'animazione missionaria della chiesa brasiliana e formano giovani brasiliani perché pentino missionari del vangelo in altre nazioni del mondo.
Colombia: evangelizzare "porta a porta"
Chi l'ha visitata, ne è rimasto incantato: un paese meraviglioso, che fa da ponte tra i due oceani, l'Atlantico e il Pacifico. Eppure, la Colombia non ha pace. Il mercato della droga cresce, insieme alla violenza armata per controllare le zone di produzione e i porti di imbarco. Altra facile fonte di guadagno - tragica per chi vi incappa! - è la cosiddetta "industria del sequestro".
Sul piano sociale, nel 25 per cento delle famiglie, il peso dell'educazione dei figli ricade sulla donna. In certe fasce della popolazione, l'unione libera è una pratica "culturale" che si protrae dal tempo degli schiavi, in modo che non potessero acquisire i normali diritti civili che derivano dal matrimonio.
In questa situazione sociale ed ecclesiale difficile e piena di tensioni, i saveriani si impegnano in tre direzioni: l'animazione missionaria e vocazionale, la pastorale dell'evangelizzazione e l'educazione attraverso la scuola.
Messico: giovani per la missione
Dal 2000, in Messico è in atto un'interessante trasformazione democratica, sociale ed economica. Sono sorte nuove speranze nei cittadini, che ora attendono dal governo le profonde riforme strutturali, necessarie per assicurare uno sviluppo più costante e una maggiore distribuzione dei benefici.
La beatificazione dei numerosi martiri "cristeros" nel 2004, ha portato grande entusiasmo nella chiesa messicana. Essi testimoniano l'impegno eroico per vivere la fede e l'ideale cristiano, di cui sono stati capaci i numerosi laici all'inizio del 1900. Ma proprio la valorizzazione dei laici è uno dei problemi della chiesa messicana, insieme alla crescita delle sette.
In Messico, i saveriani si dedicano soprattutto all'animazione, per suscitare le vocazioni alla missione tra i giovani, e alla formazione di coloro che desiderano pentare saveriani. A Città del Messico c'è una delle teologie saveriane internazionali.








