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Ogni sei anni i saveriani fanno un "capitolo generale". Sono tanti sei anni per... fare un capitolo! Quanto ci vorrà per finire il libro? Non abbiamo fretta. Perché non dobbiamo scrivere un libro, ma vivere le tappe della nostra vita missionaria. L'ultimo capitolo è stato fatto in Messico, nell'estate del 2001. Abbiamo riflettuto su "la missione dei saveriani all'inizio del terzo millennio". Il prossimo capitolo avverrà in Italia, nella casa saveriana di Tavernerio (Como), e rifletteremo su "la spiritualità saveriana".

Il superiore generale p. Rino Benzoni, il giorno di Pentecoste, ha convocato l'importante assemblea, da metà giugno a fine luglio 2007, esprimendo una convinzione: "Nel capitolo generale lo Spirito del Signore agisce con particolare forza, se ci mettiamo all'ascolto di ciò che ci vuole dire, aperti ad accogliere come singoli e come comunità i cammini che egli vorrà indicare alla nostra famiglia".

Preparare un capitolo

Il capitolo è il principale strumento della corresponsabilità e partecipazione di tutti i missionari alla vita dell'istituto. Perciò i saveriani hanno cominciato a pensare, riflettere, parlare, scrivere sui vari aspetti della loro vita missionaria. Soprattutto, pregano per avere la luce e la forza dallo Spirito Santo. E chiedono anche a tutti voi amici la solidarietà della preghiera.

Il capitolo avviene secondo un procedimento in stile "democratico". Ci sono 19 collegi elettorali, praticamente uno per nazione dove i saveriani vivono e lavorano. A seconda del numero dei missionari, ogni collegio elegge i propri delegati, da 1 (Cina, Filippine, Mozambico) a un massimo di 4 (Italia), per un totale di 42 delegati. In più, ci sono 5 saveriani della Direzione generale, che partecipano di diritto. Quindi i capitolari saranno 47 in tutto.

E in Italia cosa si fa?

In Italia, attualmente, ci sono 157 saveriani. Molti sono anziani e malati, ma fanno parte della famiglia saveriana a tutti gli effetti e perciò hanno diritto di votare, di eleggere ed essere eletti. Non c'è pensione per il missionario! Anche nell'Italia saveriana sono stati fatti sondaggi ed elezioni vere e proprie. Le tv non ne hanno parlato, perché da noi non c'è l'usanza di fare campagna elettorale, con manifesti e comizi. Nessuno si candida o chiede voti. Nessuno fa promesse. Nessuno spende un soldo. Nessuno contesta il conteggio dei voti! C'è da dubitare che questa sia vera... democrazia.

Con sondaggi e votazioni segrete, per l'Italia sono stati eletti quattro "delegati": p. Baldin, p. Pozzobon, p. Storgato e p. Zanoletti. E ci sono anche quattro "sostituti", in caso i primi non possano partecipare: p. Boscardin, p. Colasuonno, p. Luca e p. Menin.

Adesso gli eletti devono darsi da fare per preparare tutto quello che occorre per fare un buon... capitolo. Prima di tutto, devono cercare di far lavorare chi li ha eletti, perché anche tra i missionari è forte la tentazione di lavarsi le mani e "delegare" tutta la fatica ai "delegati". Il che non sarebbe vera... democrazia.



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