Santiago Olobarri, Saveriano
Annegato in un fiume d'Amazzonia
Nato in Spagna 37 anni fa, entrò tra i Saveriani a Guernica nel 1977. Santiago incontrò problemi di rendimento scolastico e venne consigliato a concludere il corso di studi in famiglia. Fu un momento non facile nel suo cammino formativo, ma che rivelò in lui una forte volontà e la ferma determinazione ad andare avanti.
Concluse ad Ancona l’anno di Noviziato il 5 ottobre 1985. Ritornò quindi a Madrid per gli studi Teologici (85-89). Si delineò in quel periodo la sua personalità di “… uomo onesto, socievole, anche se un po’ timido, con una grande capacità di relazione, soprattutto a livello interpersonale; generoso e disponibile; ma proprio per questo obbligato a stare attento a non affaticarsi troppo, a sapersi prendere momenti di riposo ed essere ordinato nelle attività, al fine di non compromettere la sua salute molto precaria.
Ordinato diacono, dopo qualche anno trascorso nelle Case saveriane della Spagna, fu destinato all’Amazzonia.
“Nella sua vita – ha scritto mons. Erwin Kräutler, vescovo dello Xingu – ha cercato unicamente di essere missionario dell’amore di Dio in mezzo a coloro che il mondo emarginava. Come “il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” (Gv 1, 14), Santiago visse nel semplice mondo del villaggio Moikàràkô, servendo in umiltà la nobile causa di quel popolo del quale si fece familiare e fratello”.
È Natale. Il Signore lo accolga nel suo Paradiso.








