San Guido Conforti: un anno dopo
Carissimi, il 23 ottobre è il primo anniversario della canonizzazione di mons. Guido Conforti. È un momento utile per guardare all'anno trascorso e per domandarci se lo abbiamo "fatto fruttare" nella nostra vita quotidiana. In merito, desidero proporre tre livelli di riflessione e di impegno.
Il primo si riferisce alla dimensione "umana" di mons. Conforti, alla sua storia, al suo contesto, alle sue scelte. La canonizzazione è stata un grande momento di approfondimento. Sta a noi continuare a studiare, leggere, conoscere, parlarne.
Il secondo ci interpella sulla dimensione "carismatica" e in particolare sul nostro essere totalmente dediti all'annuncio del vangelo a coloro che ancora non lo conoscono. Celebrare la sua festa - il 5 novembre - è autentico se ravviva in ciascuno di noi lo slancio missionario.
Il terzo, quello più fruttuoso, è la dimensione "divina". L'autore dell'icona di san Guido vescovo e missionario (venerata nel santuario a lui dedicato a Parma), spiega con queste parole: "Figure ed edifici non producono nessuna ombra, perché appartengono a una realtà trasfigurata, che non riceve luce dall'esterno, perché contiene in se stessa la sorgente della luce... Venerando il santo, ci si eleva dal visibile al desiderio e all'amore dell'invisibile, del divino... e la grazia discende su di noi per mezzo di questa immagine". E aggiunge: "Le icone non sono firmate, perché l'autore è Dio stesso". (Carlo Richiedei)
Capiamo bene che l'artista non si riferisce prima di tutto all'icona come quadro, ma a colui che l'icona rappresenta. Il santo è "capolavoro" di Dio, unico e irripetibile, ma anche icona dell'azione di Dio. Rapportarsi a lui vuol dire scoprire come e a quali condizioni Dio opera nella vita di una persona, e quindi, anche nella nostra, rispettando l'unicità di ciascuno.
In questo primo anniversario della canonizzazione di mons. Conforti, mentre noi saveriani ci prepariamo al XVI capitolo generale, nella chiesa si è concluso il sinodo sulla nuova evangelizzazione ed è iniziato l'anno della fede, "regola indeclinabile della nostra condotta" - come afferma san Guido.
A partire dalla sensibilità ecclesiale di mons. Conforti e dal suo amore per la famiglia saveriana, credo che egli ci inviti a coinvolgerci pienamente in questi eventi. È anche un bel modo per vivere questo primo anniversario.
Affido ciascuno di voi all'amore e all'intercessione del nostro santo.








