Salerno, Incontro con p. Agostinis
Serata di ricordi e racconti
È sempre bello ritrovare un amico che è stato un punto di riferimento per la nostra crescita e formazione, una persona che ha seminato e continua instancabilmente a lavorare per la messe di Cristo. Questo è per noi p. Pier Agostinis, che a giugno è tornato in Italia per una breve vacanza, dopo tre anni di missione in Congo.
L’emozione di rivedersi
La notizia del suo arrivo ha mobilitato tutti noi giovani e meno giovani di Salerno che abbiamo conpiso con lui momenti di gioia e di fraternità dal 1999 al 2004 e che, con l’impulso e l’aiuto di p. Alex Brai, abbiamo preparato una grande festa per accoglierlo nel migliore dei modi. Quanta emozione nel rivedersi, nel notare tanti piccoli e grandi cambiamenti! Qualcuno è ormai adulto, qualcun altro ha fatto le sue scelte di vita, ma tutti, grazie anche al suo operato, continuano il loro cammino nella fede.
Durante la serata, p. Pier ha avuto modo di ricordare i punti salienti della sua missione. Attraverso le sue parole ci ha fatto comprendere quanto siano vicine l’Italia e il Congo e quindi quanto il suo lavoro laggiù sia simile a quello che ha svolto fra noi negli anni passati. Ecco dunque l’importanza di dedicarsi ai giovani e alle loro esigenze, all’ascolto delle persone e all’impegno fra gli ultimi.
Tra i vari problemi che ha portato alla nostra attenzione, ci ha colpito soprattutto la difficoltà per i ragazzi di studiare (mancano aule e insegnanti) e quindi di crearsi un futuro solido. Pericolosa è anche la mentalità comune della gente ancorata alle antiche superstizioni. Ciò causa il costante proselitismo di nuove sette religiose che sorgono sempre più numerose soprattutto nelle grandi città come Kinshasa.
Valori che non si dimenticano
Ma il momento più intenso della serata è stata la Messa nella quale sono state presentate tutte le attività svolte durante l’anno dai vari gruppi che frequentano la casa saveriana di Salerno. Sono i frutti di un lungo lavoro al quale anche p. Pier si è dedicato. E come tutte le feste che si rispettano non poteva mancare un momento finale di conpisione e fraternità, occasione di aggregazione e comunione, offerto grazie alla disponibilità di tante persone amiche dei saveriani.
È stato possibile quindi scambiare personalmente qualche parola con p. Pier e ricordare le belle esperienze che hanno contraddistinto gli anni trascorsi con lui.
Ora che è nuovamente partito da Salerno, continueremo ad accompagnarlo con la preghiera, consapevoli dell’importanza del suo lavoro in Congo e desiderosi di continuare al meglio il nostro cammino percorso fino ad ora, con i valori che ci ha trasmesso attraverso il suo esempio: umiltà, semplicità e concretezza.








