Rimbocchiamoci le maniche
L’8 febbraio era la Giornata contro la “tratta degli esseri umani”, la nuova schiavitù dei nostri tempi (prostituzione, lavoro non pagato, uso dei bambini per il commercio degli organi). È una piaga che si diffonde anche qui, da quando il denaro è la sola cosa che conta… Il Papa ha invitato i religiosi a impegnarsi in appoggio alle vittime, unendosi in un’organizzazione chiamata “Talita kum” (ragazza, alzati). La modernità arriva anche con tutte le sue forme di corruzione. Ma noi dobbiamo guardare con fiducia al futuro e lavorare perché i veri valori si radichino nell’ambiente.
Abbiamo finalmente iniziato il cantiere per la chiesa dedicata a San Guido Maria Conforti. Cerchiamo di far partecipare il più possibile i nostri cristiani, perché sentano che la chiesa è “loro”. Abbiamo fatto alcune raccolte e ora chiediamo di aiutarci a liberare il terreno. Per le fondamenta scaviamo a mano, perché costa meno ma soprattutto per dare lavoro a un certo numero di operai, che hanno sempre a carico famiglie numerose. A livello pastorale, cerchiamo di collaborare per una formazione più seria dei catechisti e degli operatori pastorali. La gente arriva dopo pesanti giornate di lavoro e a volte c’è troppa disparità culturale, ma la buona volontà è già qualcosa. Don Lorenzo Milani diceva: “A che serve avere le mani pulite, se si tengono in tasca”.







