Riapre la casa dei missionari
Tra il 6 e il 10 marzo, la casa saveriana di S. Pietro in Vincoli si è di nuovo ravvivata, dopo oltre quattro mesi di lavori e interventi di manutenzione. Prima si sono riuniti gli animatori missionari in Italia - saveriani, saveriane e laici saveriani - per parlare della prossima canonizzazione del nostro fondatore Guido Conforti, arcivescovo di Ravenna. Hanno presentato idee e iniziative per organizzare degnamente l'evento, che si terrà a Roma domenica 23 ottobre 2011, giornata missionaria mondiale. Subito dopo si sono riuniti gli economi saveriani, per parlare su vari problemi e condividere le esperienze di lavoro.
Mons. Guido Conforti, un santo da amare
Invitiamo tutti i nostri amici di Ravenna e della Romagna a seguire "Missionari Saveriani", che ogni mese presenta spunti e riflessioni sulla figura del Conforti come modello di santità, non solo per i sacerdoti e i vescovi, ma per ogni cristiano. La sua è stata una vita intensa, un continuo gesto d'amore sull'esempio di Gesù, che poi ha trasmesso a tutti per "fare del mondo una sola famiglia". Muore all'età di 66 anni, lasciando alla chiesa una congregazione che segue il suo ideale: "Gesù sia conosciuto e amato da tutti i popoli della terra".
Dobbiamo meditare quello che papa Benedetto ci dice, applicandolo al Conforti: "Ognuno dovrebbe avere un santo che gli sia familiare, per sentirlo vicino con la preghiera e l'intercessione, ma anche per imitarlo. Vorrei invitarvi, quindi, a conoscere maggiormente i santi, leggendone la vita e gli scritti. Diventeranno buone guide per amare ancora di più il Signore e validi aiuti per la vostra crescita umana e cristiana".
Sono convinto che tutti i cristiani abbiano bisogno di conoscere mons. Conforti e il suo messaggio missionario. È un santo che ispira universalità e compassione, accoglienza e dialogo verso tutti, specialmente i più lontani e i più poveri.
La sobrietà solidale
Gli economi saveriani hanno iniziato il loro incontro con un ritiro spirituale guidato da don Roberto Davanzo, direttore della Caritas Ambrosiana, sul tema: "Vivere la povertà in un tempo di crisi".
Don Roberto ha spiegato che "povertà significa anzitutto imparare a vivere nella consapevolezza che noi cristiani siamo di Gesù, che si è fatto povero. C'è una povertà da combattere: quella che impedisce all'essere umano di vivere con dignità; ma c'è anche una povertà da scegliere, per testimoniare l'amore e il primato della giustizia.
Siamo tutti dentro la crisi, e non sappiamo quanto durerà. Ma dobbiamo imparare a mettere in pratica la sobrietà, che non è rinuncia a godere le cose buone della vita, ma riconoscere che ogni uomo e donna hanno diritto di goderne".








