Dopo qualche mese di vacanza in Italia, sono rientrato in Congo. Ripartire è sempre un ricominciare, è un rinnovare gli impegni presi con Dio, cercare uno slancio nuovo e nuove motivazioni. È stato eletto un nuovo presidente, non gradito a tutti. C’è chi dice che è cambiato il cappello, ma che la testa è la stessa. Penso che niente possa cambiare, visto che chi ha investito molti soldi per avere lauti guadagni non vi rinuncia facilmente. Il popolo congolese potrebbe avere scuole e salute gratuite, ma devono sempre far fronte da soli ai propri bisogni. Noi cerchiamo di dare dignità alle persone, ai più poveri, annunciando loro il vangelo. Nella povertà, la gente conserva i veri valori come la solidarietà, la responsabilità e il coraggio di andare avanti.