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Una missione che ha ricevuto l’eredità dalla signora Severina Floris è la Sierra Leone. Ecco ciò che scrive p. Vittorio Bongiovanni.

Carissimi familiari e concittadini di Paulilatino, sono qui da 45 anni e non avevo mai visto arrivare in missione una donazione così generosa. Grazie a lei di tutto cuore e grazie a voi che avete rispettato il suo desiderio.
“Caro Signore, fai qualcosa per questa gente meravigliosa! Tu sai bene quanto ci hanno voluto bene!”.

La signora Floris ha avuto la visione di aiutare bambini in Africa perché crescano con una mente chiara, aperta e con una volontà forte e decisa di creare, nel loro paese, una nazione migliore. Sono incaricato di 42 scuole elementari e di sette scuole medie-superiori. Quarantacinque anni fa, quando sono partito per l’Africa per la prima volta, la gente del mio paese (sono mantovano) si complimentava con me perché avrei portato il Signore in Africa… Ma una volta qui, Dio mi aspettava. Il missionario è un “cavatappi”… Io non sono venuto a riempire delle bottiglie vuote, ma a stapparle, a tirar fuori da loro il desiderio, la volontà di essere costruttori di una nazione più bella e più umana. Carissima Severina, grazie di essere missionaria con noi.

A Kabala, una signora e tre bambini sono venuti a Messa nella mia chiesa (siamo su una collina). Era la prima volta che li incontravo. Lei si chiama Kadiatu. Ha cinque figli: due alle superiori e tre alle elementari. Il più grande dei tre è Daniel. È sordomuto, ma è un ragazzo meraviglioso, sempre sorridente. Gli altri due sono gemelli Marc e Matthew. Il loro papà, di nome Sorie, è muratore, ma non trovando lavoro si è messo a fare il contadino. I più piccoli non vanno a scuola, perché i genitori avevano dato precedenza ai figli più grandi, perché non potevano permetterselo.
Grazie alla signora Floris abbiamo trovato e pagato una scuola anche per loro con divisa e zainetto compreso di tutto. Kadiatu ci ha detto che pregheranno per lei, mentre Daniel le ha mandato un bacio. Mi ha commosso. I due gemelli hanno deciso di scrivere una letterina, che forse è arrivata fino in Paradiso. Quando i tre i bambini sono entrati in classe, la signora Severina era là che li accompagnava.

Ecco dove vanno a finire gli aiuti dati alle missioni. Mettono in azione il “cavatappi”. Tutti siamo chiamati a essere dei “cavatappi”, persone positive che vedono il bene. Ed è proprio questo l’insegnamento che la signora Floris ci ha regalato.



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