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Questa volta il mio intervento si discosta dalle tematiche che mi sono abituali. Non vorrei, infatti, che passasse sotto silenzio un avvenimento della Casa Madre. Mi riferisco ad un’iniziativa che dura da 28 anni: i famosi “pomeriggi confortiani”, in forma di incontri di studio che, dal 1996 vengono realizzati tutti gli anni in prossimità della ricorrenza della morte di San Guido M. Conforti. 

Essi sono nati in seguito al grande interesse sorto in occasione delle celebrazioni per il Centenario di fondazione dei Saveriani e del 50° delle Missionarie di Maria-Saveriane, nel 1995. Gli Atti di quelle celebrazioni furono raccolti in un corposo volume: “A Parma e nel mondo”, curato dagli storici parmigiani Pietro Bonardi, Ubaldo Delsante ed Ermanno Ferro. L’idea che ne scaturì fu quella di dare un seguito alla narrazione della storia del Conforti nella sua città, così si formò un gruppo più ampio di studiosi, che scelsero di chiamarsi “Amici del cinque novembre”, data della morte del Fondatore avvenuta il 5 novembre 1931. L’intento era quello di illustrare, anno dopo anno, i principali avvenimenti religiosi e civili che ebbero protagonista il Santo Vescovo, poi proposti in forma di Quaderni, intitolati “Parma negli anni - società civile e religiosa”

Per riprendere le parole pronunciate dal dott. Enore Guerra, allora Presidente del Circolo “il Borgo”, durante le sopra citate celebrazioni centenarie, in questi Quaderni “sono raccolte le relazioni svolte da valenti studiosi nel duplice versante della storia della città nell’ultimo secolo e di quella del movimento missionario”. Questi Quaderni possiedono un valore storico e culturale di grande interesse per la storia della città, come si intuisce dal loro titolo “Parma negli anni”, visti da un’angolatura originale, ossia attraverso l’azione del suo Pastore. 

Ho sotto mano l’ultimo volume - n° 28 - di questa serie di Quaderni che raccoglie gli interventi dell’incontro tenuto nel pomeriggio di mercoledì 6 novembre scorso e si rifa alle vicende del 1923. Il prof. Ubaldo Delsante vi relaziona sulle gesta del fascismo, anche parmense, che aspirava ad autoproclamarsi interprete autentico della cristianità come “religione della Patria”. Il prof. Valentino Sani racconta l’arrivo a Parma della reliquia del braccio del Saverio, nonché la fioritura in città di figure quali p. Lino Maupas, Madre Maria Lucrezia Zileri del Verme, Antonietta Capelli e Celestina Bottego, lo stesso Conforti: uno straordinario trovarsi insieme di “Santi” nella medesima città. Vi sono poi altri interventi minori e la cronaca testuale e fotografica di quanto i figli del Conforti sono venuti facendo in Casa Madre. 

I Quaderni sono offerti in omaggio a chi fosse interessato, facendo riferimento a p. Ermanno Ferro, gran coordinatore dell’iniziativa (ermanno.ferro@saveriani.it). 



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