Qualcosa non quadra
P. Silvano Da Roit, missionario in Giappone, ha indirizzato un messaggio agli organizzatori della Marcia dei preti, in occasione della giornata (lunedì 22 settembre) di preghiera per sostenere la popolazione di Gaza e per la pace a Roma. “Sono contento della vostra iniziativa e di aver potuto condividere, anche se da lontano, questo momento di preghiera per sostenere la martoriata popolazione di Gaza e per la pace. Quarantaquattro anni fa, prima di partire per la missione in Giappone, dove mi trovo tuttora, ebbi l’occasione di fare un pellegrinaggio in Israele. Un’esperienza bellissima sui luoghi biblici, la terra calpestata da Gesù. Ma porto anche con me il ricordo di due fatti sconvolgenti, impressi nella mente, che vidi e che mi rattristarono profondamente. Passando in autobus nella città di Gerico, potei vedere oltre le palizzate, messe per cercare di occultare la vista, i quartieri con le case abbandonate e semidistrutte dei palestinesi, costretti a evacuare. Mentre visitavo Gerusalemme, alcuni camion trasportavano dei carri armati, e un soldato israeliano, con il mitra in mano, ci venne incontro salutandoci con la parola Shalom. Avevo 26 anni, ero un giovane prete, ma la scena mi parve assurda: come si può salutare con la parola pace brandendo un mitragliatore? Evidentemente qualcosa non quadrava, come continua a non quadrare oggi. Grazie” (p. Silvano Da Roit, sx).







