Presepi missionari a Vicenza, Bilanci e riflessioni dopo la 12ª ed.
Il 6 gennaio si sono chiusi i battenti della 12ª mostra e subito si fanno verifiche e bilanci. Moltissimi sono stati i visitatori, specialmente gruppi e scolaresche con le loro catechiste e maestre. I commenti che si sentivano più frequentemente erano: "Quest'anno vi siete ampliati e la mostra è sempre più bella, con ricchezza di particolari e cura dei dettagli"; o anche "Voglio tornare ancora con tutta la mia famiglia"...
Così la casa dei saveriani di viale Trento è stata rallegrata per più di un mese da voci festose e tutti gli organizzatori hanno ricevuto molti complimenti per l'ottima riuscita dell'evento.
Notorietà in tutto il nordest
La mostra del presepio missionario, iniziata a Vicenza 12 anni or sono, è ormai nota in varie città e conosciuta non solo nel Veneto, ma anche in altre zone del nord Italia. Alcuni visitatori sono arrivati addirittura da Como, Udine, Venezia, Brescia e Ancona. Quest'anno, poi, vari nostri presepi sono stati richiesti per ulteriori esposizioni a Milano, Brescia, Salò, all'arena di Verona e a Sandrigo, Recoaro e Tavernelle.
Ciò dimostra che avere dei presepi che rappresentano la mondialità è desiderio di tante persone. Infatti all'arena di Verona, per il secondo anno consecutivo, sono stati esposti 11 nostri presepi provenienti da Brasile e Messico, da Corea e Cina, da Bangladesh e Tanzania, da Filippine e Giappone.
Ricordo la soddisfazione della signorina dell'ufficio E.T.I (Ente Turistico Italiano) quando le ho portato le locandine per esporle. Mi ha ringraziato tantissimo perché facciamo conoscere a Vicenza la missione mondiale.
C'è presepio e presepio...
Tra tante, due testimonianze mi sono rimaste particolarmente impresse. Una coppia di una certa età - ferma davanti a un presepio proveniente dal Perù - contava i personaggi presenti: uno, due, tre... fino a 13. Arrivati a 13, mi hanno detto: "Questo è il nostro presepio, perché abbiamo 13 figli, proprio come le statuine che lo compongono. Ci sembra di vivere il Natale tutti insieme attorno a Gesù!".
La seconda testimonianza riguarda un presepio con le statuine nepalesi. Avevo raccomandato a due giovani che partivano per il Nepal, di portarmi un presepio. Arrivati a Katmandù, i due si sono recati al mercatino e lo hanno richiesto a una signora la quale, dopo una lunga chiacchierata con poche parole e molti gesti, era arrivata con solo due statuine: Giuseppe e Maria; mancava il Bambino. Hanno insistito per avere anche il Bambino. Ebbene, dopo circa un'ora, la signora arriva portando loro un bambino vero! Ogni paese ha le sue usanze...
E ora si riparte con un sentito ringraziamento a tutti e tutte coloro che ci hanno aiutato nell'allestimento e nell'accoglienza dei numerosi visitatori. Ringraziamo anche stampa e televisioni locali perché ci hanno aiutato a far crescere nella città di Vicenza la sensibilità missionaria e a diffondere la cultura e la fede di altri popoli nel mondo.








