Presepi dal mondo a Vicenza, Ottanta volte "Grazie!"
Abbiamo concluso il 6 gennaio la mostra del presepio missionario, dai saveriani in viale Trento. L’affluenza di persone di ogni età e di ogni cultura - perfino filippini, americani e africani - dimostra che anche quest’anno la mostra ha avuto successo.
Quindici parrocchie sono venute a visitare l’esposizione e altrettanti gruppi e scolaresche. Le famiglie sono state numerose.
Per molti è stata un’occasione per conoscere - per la prima volta - un po’ della meravigliosa avventura di san Francesco Saverio. Per altri, è stata l’occasione di vedere la nuova sede dei missionari a Vicenza.
Per quaranta giorni, la nostra casa si è trasformata in un centro di animazione missionaria.
"Grazie" è dire poco!
E allora permettete che esprima un grande grazie al gruppo "amici dei missionari saveriani" che si è prestato per accogliere i visitatori e per spiegare gli obiettivi e i valori proposti dalla mostra dei presepi missionari.
Grazie a Gabriele Garello, fratello del saveriano p. Silvano, missionario in Bangladesh, per le ore passate nel suo laboratorio a scalpellare e mettere insieme legni e statue, dando vita ai presepi missionari.
Grazie a Renato Bicego, per la sua fantasia e creatività nell’organizzare la mostra sul grande missionario dell’Oriente, il Saverio, che a Vicenza ha dimorato per qualche tempo, servendo i malati e celebrando la sua prima Messa.
Grazie ad Attilia Lazzarini dalle mani d’oro, come molti la definiscono, perchè con la sua presenza è riuscita a motivare tutti alla perfezione del lavoro.
Il presepio non è in crisi
Un grazie speciale a Giancarlo Decembrini, l’artista della parrocchia di sant’Agostino a Vicenza, che ha creato un interessante monumento al Saverio, collocato nel parco. Sentivamo la mancanza di un segno che rendesse presente il grande missionario, patrono delle missioni e dei saveriani.
Grazie, infine, a tutti i collaboratori e le collaboratrici che hanno dato una mano per realizzare la mostra dei presepi. Sono tanti. Circa 80 persone, da febbraio a novembre, hanno dato tempo e genio per questo bel progetto di animazione missionaria. Da parte nostra, possiamo dire che il presepio non è in crisi. Anzi, è ancora molto ammirato, e giustamente!
Permette di esprimere, con la massima semplicità e creatività, il senso cristiano della vita.
Il nostro vescovo, ammiratore dell'esposizione, ci ha incoraggiato a proseguire e allargare l’iniziativa del presepio missionario, esortandoci a donare uno dei nostri presepi al Papa. L’abbiamo già messo in conto, per il prossimo anno!








