Porte aperte ai ''senza fissa dimora''
Il 3 novembre si sono riaperte le porte al 2° piano della casa dei saveriani di Salerno. Ogni sera diciotto persone, tra italiani e stranieri, trovano una doccia calda e un letto. Diciotto letti, quattro bagni, quattro lavandini, una lavatrice e un’asciugabiancheria accolgono persone senza fissa dimora.
Sono passati sei anni da quando un piccolo gruppo di amici e volontari, con l’aiuto dei saveriani, iniziò a plasmare il progetto di accoglienza di persone che vivono “in strada”. Quel piccolo gruppo oggi è diventato una squadra con più di trenta persone: alternandosi, dedicano una parte della loro giornata a persone senza fissa dimora. Oltre dieci donne, due volte a settimana, rendono i posti puliti e decorosi.
L’obiettivo è offrire gratuitamente a chi è in difficoltà l’opportunità di avere un luogo e uno spazio di riferimento.
Attraverso il dialogo, cerchiamo di conoscere gli ospiti, per poi iniziare quel cammino d’inserimento nella società che talvolta li ha emarginati, aiutandoli a guadagnare dignità. In sei anni sono state accolte più di 150 persone di diverse nazionalità.
Ogni sera ci sono due persone ad accoglierli e un’altra che assiste nella notte.
All’arrivo, ogni ospite riceve un pigiama, biancheria intima, ciabatte, spazzolino, dentifricio e lenzuola. Alle 20,30 si entra, doccia obbligatoria per tutti, una chiacchierata e alle 23 tutti a letto. All’indomani sveglia alle sette e alle 7,30 uscita per tutti.








