"Ponticello" Saveriano dal Brasile all'Italia
Tutti i miei Ponticelli hanno avuto la caratteristica della "saverianità" dal momento che io sono un missionario della Famiglia Saveriana, però il presente ponticello è "saveriano" in maniera speciale. Perché in esso desidero parlarvi di tre nuovi Saveriani.
Proprio ieri, Emerson, Luizinho e Santana hanno fatto la prima professione religiosa qui, nella parrocchia di San Michele Arcangelo del Matão. Questi tre giovani hanno iniziato l’anno di noviziato nel luglio dell’anno scorso in Meloviana (Minas Gerais).
E dal gennaio di quest’anno, cioè dal mio arrivo qui a Matão, sono stati miei compagni di strada, di quella strada che si identifica con Gesù: "Io sono la vita che porta alla libertà vera e alla vita piena".
Sia come loro vice-maestro, sia come parroco di queste undici Comunità nelle quali ogni fine settimana, svolgevano il loro servizio apostolico, convivendo sotto lo stesso tetto, ho avuto modo di conoscerli e lasciarmi conoscere, di rispettarli e di lasciarmi rispettare e, soprattutto, di amarli e di lasciarmi amare.
In altre parole, sono stato coinvolto e mi hanno coinvolto nel loro processo formativo.
Grazie alla loro presenza, ho rivissuto, in qualche modo "L’anno di grazia" del mio noviziato nell’anno 1955-56. Anche questa piccola, ma significativa, esperienza è stata per me, un nuovo segno che Gesù missionario del Padre, mi ha dato "cento volte di più".








