Per ravvivare la nostra fede
Procuriamo sempre di vivere quella vita di fede, che deve essere la vita del giusto in genere, e tanto più del sacerdote e dell'apostolo, la quale ci porti a cercare e a volere il beneplacito di Dio, e non il nostro. E vivremo di una tal vita, se prenderemo la fede a regola della nostra condotta in modo da ispirare i pensieri, le intenzioni, i sentimenti, le parole e le opere nostre.
Vivremo di questa vita se, in tutte le situazioni, terremo Cristo innanzi agli occhi della nostra mente. Egli ci accompagnerà ovunque: nella preghiera, nello studio, nelle opere molteplici, nei contatti frequenti con il prossimo, nel momento dello sconforto, del dolore e della tentazione.
In tutto da lui prenderemo ispirazione, in modo che le nostre azioni esteriori siano la manifestazione della vita di Cristo in noi. Questa vita intima di fede ci premunirà contro i pericoli, moltiplicherà le nostre energie e i nostri meriti, purificherà sempre più le nostre intenzioni e ci procurerà gioie e consolazioni ineffabili, che ci renderanno soave il peso dell'apostolato". (Lettera Testamento, 7)
"Affinché Gesù Cristo sia in cima ai vostri pensieri e ai vostri affetti, vi raccomando di coltivare lo spirito interiore che deve dare forza, vigore, alimento alla vostra vita esteriore; vita di continua attività e di continuo sacrificio, nella quale non potrete a lungo perseverare senza essere uniti a Dio, fonte inesauribile d'ogni vero gaudio". (Napoli 1906)








