Passi di danza… con Dio
Joyce è la direttrice di una scuola di danza meditativa che nella casa dei saveriani di Tavernerio tiene corsi di danza religiosa. Un'allieva di Joyce ci ha raccontato la sua esperienza di vita.
Sono nata ad Asmara in Etiopia, da genitori d'origine italiana. Mio nonno era un impresario edile che costruì in Africa, insieme a mio padre, diverse chiese tra cui quella dove fui battezzata. Vivevamo in una casa che era frequentata spesso dai missionari.
Quando avevo 8 anni ci trasferimmo a Palermo, dove i miei genitori non riuscirono a integrarsi subito. Con il passare del tempo, cominciai a non frequentare più la chiesa e ad allontanarmi dal Signore, nonostante i miei genitori continuassero a praticare. Dopo diversi anni, ho ricevuto la cresima per prepararmi al matrimonio, ma dopo la separazione da mio marito fui assalita dalla sfiducia in tutto; anche il mio rapporto con Dio si affievolì.
Credevo in un Dio indefinito, a un'entità spirituale che non aveva un nome.
Tanti "perché" affollavano la mia testa, finché nel 2006 a Pesaro ho conosciuto Joyce e le sue danze. Di nuovo un piccolo barlume tornò a splendere dentro di me. Da quel momento è stato un crescendo di emozioni e di profonda spiritualità, dove la gestualità aveva per me un solo senso: incontrarmi con l'amore di Dio che ha saputo aspettarmi e perdonarmi.
Di nuovo, mi sono sentita amata da Lui. Continuo a danzare e questa è per me la via privilegiata per incontrami con Dio... ma non è la sola via. So che sono all'inizio di una nuova splendida avventura.








