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La Pasqua di Gesù è anche la Pasqua di ogni cristiano, discepolo di Gesù. Nelle missioni, durante la Veglia pasquale, sono battezzati i catecumeni: sono adulti che dopo alcuni anni di preparazione - il catecumenato - chiedono di rivestirsi di Gesù Cristo e di entrare a far parte della chiesa. Coloro che sono già cristiani sono invitati a rinnovare le promesse del proprio battesimo e a praticare sempre più e meglio la vita cristiana.

La Pasqua di Gesù è il centro e il culmine della predicazione missionaria, seguendo lo stesso percorso evangelico. Come i vangeli parlano della passione, morte e risurrezione di Gesù alla fine, così la predicazione missionaria deve fare varie tappe per arrivare a proclamare la Pasqua. Seguendo lo stile dei vangeli, la Pasqua è il primo obiettivo, ma la spiegazione completa arriva alla fine.

La solidarietà di Gesù

Gesù ha cominciato la sua predicazione invitando gli uomini a cambiare rotta, a convertirsi: "Convertitevi e credete al vangelo". Mettete Dio al centro della vostra vita. Gesù dimostra la sua apertura verso gli altri: ha compassione dei disabili e dei malati, di coloro che soffrono e sono emarginati. Gesù si avvicina loro, li tocca, parla con loro e li cura. Cosa insegna Gesù a chi vuol seguirlo ed essere cristiano?

Insegna a vincere l'egoismo e i propri interessi, a smetterla di mettere se stessi al centro del mondo. Insegna ad aprire il cuore e a lasciarsi commuovere e coinvolgere dai problemi degli altri. Insegna ad essere altruisti, generosi, capaci di compiere le opere di misericordia corporali e spirituali. Insegna a cercare la pace e il bene comune, ad avere voglia di rimboccarsi le maniche e ad essere solidali, a vivere per gli altri e con gli altri. In fin dei conti, come una candela fa luce consumandosi, così il cristiano si realizza facendo del bene agli altri.

Tutto, con il minimo sforzo?

La nostra società è abituata a voler tutto con il minimo sforzo. Ma non c'è risurrezione senza morte. Non c'è frutto senza sacrificio. Gesù ha detto: "Se il grano di frumento caduto in terra non muore rimane solo, ma se muore dà molto frutto. Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi. Chi non rinuncia a se stesso e non prende la sua croce non può essere mio discepolo".

Perciò la predicazione missionaria non può omettere la passione e la morte di Gesù in croce per essere più gradita agli uomini: ometterebbe una parte essenziale. Deve annunciare la risurrezione e la vita nuova nello Spirito, ma mostrando il cammino di morte all'egoismo e di rinuncia al peccato, di disponibilità all'amore di Dio e dei fratelli, che sono le condizioni per arrivare alla vita nuova.

"Se volete risorgere con Gesù, guardate meno alle cose della terra e più alle cose di lassù", così dice san Paolo.



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