Padre Rigali dalle Filippine
Saluti dalle Filippine. Sono qui da dieci anni. Vivevo felice e affaccendato a disposizione delle grosse parrocchie della "Grande Manila", ma i superiori mi hanno chiesto di fare "il capo", per coordinare il lavoro dei saveriani. Perciò il mio lavoro tra la gente è più ridotto. Pazienza: non si può avere tutto nella vita. Arriva il momento in cui bisogna sapersi ritirare in seconda linea, incoraggiando i giovani a prendere le loro responsabilità. Ma è difficile accettare di essere ...vecchi!
Eccomi quindi a fare "il nonno", che coordina il lavoro della comunità saveriana nelle Filippine. Una comunità missionaria molto colorita, con padri e studenti di varia composizione: bangladeshi, brasiliani, camerunesi, congolesi, filippini, indonesiani, italiani e messicani. Sembriamo una delegazione delle Nazioni Unite!
All'inizio dell'estate due studenti saranno ordinati sacerdoti: il camerunese Richard Nembouet e l'italiano Simone Piccolo, che sarà ordinato a Gazzera dal vescovo ausiliare di Venezia. Stiamo iniziando una nuova parrocchia in una baraccopoli di 50mila abitanti. Prenderemo in affitto una casa dove abitare, perché la parrocchia non ha niente. Che Dio ci assista in questa nuova missione! Vi porto nel cuore e nelle mie preghiere perché Dio vi benedica sempre,
p. Giacomo Rigali, sx - Filippine.








