Padre Marano dal Burundi
In questi giorni - e continuerà nei prossimi mesi - il "centro giovani Kamenge" sembra un campo militare. Il centro ha cambiato scopo? No! Dopo 13 anni di guerra, il Burundi ha enormi problemi di sicurezza.
Normalmente, la polizia - che qui è composta 50% di hutu e 50% di tutsi - dovrebbe dare alla popolazione sicurezza, comprensione, garanzia di vivere pacificamente. Invece - forse a causa della guerra o della mentalità di chi ha la forza - la polizia è sempre pronta a chiedere soldi, a minacciare, a sparare. Perciò le istituzioni internazionali si sono fatte carico di formare le forze dell'ordine al loro vero ruolo nella società. Cosa che richiede ben più di un giorno di lavoro...
Anche noi al "centro giovani" offriamo a 180 poliziotti al giorno, per 6 mesi, la possibilità di occupare le sale dei giovani (nelle mattinate), per imparare qual è il loro compito di poliziotti in questa nazione. La formazione si concentra sui diritti dell'uomo, pace e riconciliazione, rispetto degli altri, le elezioni previste per il 2010... Insomma, in un "luogo di pace" i poliziotti imparano a essere "poliziotti di pace".
Penso sia un buon inizio per inserire la polizia nel contesto sociale. Come al solito, non basta fornire i mezzi (auto, pistole, computer); bisogna soprattutto lavorare per il cambiamento del cuore, affinché possano diventare poliziotti a servizio di una nazione che vuole vivere in pace.
p. Claudio Marano, sx - Burundi.








