Padre Calvi, Messa di diamante
A Corte de’ Frati per il 60°di sacerdozio
È stata una festa d’altri tempi, quella organizzata magnificamente dal giovane parroco di Corte dei Frati, don Antonio Agnelli per il 60° di Messa del missionario saveriano p. Angelo Calvi. C’era anche la banda "Paganini", diretta dal maestro Marco Adamoli, con una trentina di strumentisti ad accompagnare la processione di chierichetti, preti, familiari e amici dalla casa nativa fino alla chiesa parrocchiale e ritorno, prima e dopo la celebrazione eucaristica.
Vite missionarie in un diario
La Messa è stata celebrata con grande solennità e accompagnata dal coro di Santa Cecilia, diretto dal maestro Piero Barbieri. All’inizio è intervenuta Elisa, una fedele amica e benefattrice, che ha descritto la vita e le opere di p. Angelo nella sua lunga e generosa dedizione a servizio di Dio e del prossimo.
Dopo la lettura del vangelo, ha parlato p. Franco Bertazza, che ha avuto il privilegio, come studente saveriano, di essere presente 60 anni fa all’ordinazione e alla prima Messa dei fratelli Piero e Angelo Calvi nella loro parrocchia. Padre Franco è stato anche con loro nella stessa missione in Indonesia, in particolare nelle isole Mentaway, sperdute nell’oceano Indiano. Qui, i fratelli Calvi sono stati i primi missionari cattolici a portare il vangelo tra gli aborigeni, allora considerati "primitivi".
Padre Franco ha letto anche alcune pagine tratte dai suoi diari giovanili, in cui era solito raccogliere gli episodi e i fatti più significativi. Alcuni di questi racconti sono pubblicati nel nostro mensile, nell’edizione di Tavernerio. Sono pagine di storia missionaria e saveriana che non devono andare perdute.
Una grande emozione
Dopo l’omelia di p. Angelo, applaudita spontaneamente dalla gente, ha preso la parola p. Gianni Lazzari, un altro missionario cremonese che ha lavorato in Indonesia per oltre trent’anni, di cui una decina proprio nelle isole delle Mentawai, e che ora si trova in Italia per rimettere a posto la salute.
Padre Gianni si è rivolto personalmente a padre Angelo, parlando in lingua indonesiana. La gente non poteva capire neppure una parola, eppure è stata presa da una profonda emozione, senza riuscire bene a capire il perché. Io stesso, mi sono commosso fino a piangere.
La cittadinanza onoraria
Prima della benedizione finale, si è avvicinato all’altare il signor Rosolino Azzali, sindaco di Corte de’ Frati, per rivolgere al festeggiato alcune parole di profonda stima e per fargli un dono significativo. A nome di tutta l’amministrazione, infatti, il sindaco ha conferito a p. Angelo la cittadinanza onoraria, la prima in assoluto che sia stata mai data dalle autorità comunali del paese. È un riconoscimento solenne per chi ha onorato il proprio paese, spendendo tutta la sua vita ad aiutare gli altri, soprattutto i più poveri e i più lontani, con totale disinteresse e vero amore fraterno.
Padre Angelo ha ringraziato con calore e commozione tutti quanti, dal sindaco al parroco, dai parenti agli amici, dalla corale alla banda, dai confratelli ai chierichetti e tutta la sua gente. Poi, ha proclamato la sua ferma volontà di continuare a vivere secondo il suo ideale di sempre: "amare totalmente Dio e il prossimo".
E con la benedizione finale nel nome della Trinità, a tutti è giunto l’invito ad andare in tutto il mondo a portare la pace e l’amore.







