Nato a Modena, è morto per emorragia cerebrale il 26 agosto. Aveva 66 anni ed era rientrato dal Bangladesh qualche giorno prima per gravi problemi di salute.
Entrato tra i saveriani a Piacenza nel 1964 è stato missionario in Bangladeh, prima e dopo l'ordinazione sacerdotale. Ha lavorato intensamentenella scuola tecnica di Boyra, a Khulna, preparando migliaia di giovani a un lavoro dignitoso. In Italia, è stato rettore ad Alzano, economo a Parma e, dal 1994 al 2003, ha lavorato nella Procura per le missioni saveriane, sempre a Parma.
Padre Antonio era un missionario serio, ma sempre pronto alla battuta. Era noto come l'artigiano dei tabernacoli in ferro battuto, di cui sono dotate quasi tutte le comunità saveriane in Italia.