“Pace a questa casa”
Care amiche e cari amici, tempo di vacanze, tempo di riposo per chi può permetterselo e per tutti noi un’occasione di misurare la rapidità con cui il tempo ci passa, come si dice, tra le dita.
Siamo già alla metà dell’anno 2026. Il tempo corre e sembra che non riesca proprio a portarci quella pace che il Papa non si stanca di invocare, mentre attorno a noi e non lontano dai nostri confini risuonano gli allarmi e sono distrutte le case della gente. L’incertezza e la paura prendono il nostro cuore in una morsa di ansia che non riusciamo a scrollarci di dosso e che turbano la nostra vita. E siccome le nostre preghiere sembrano non sortire l’effetto desiderato, rischiamo di perdere fiducia nella preghiera e con essa la speranza, pensando che, forse, il Signore ci abbia dimenticato.
E allora il nostro cuore si turba e la paura amareggia i nostri giorni. Ma Gesù ci rassicura: “Non si turbi il vostro cuore” e aggiunge “abbiate fede in Dio e anche in me”. Sono parole di circostanza? No, perché Gesù aggiunge una parola che ci dà pace: “Io vado a prepararvi un posto”, ad assicurarvi un posto nella pace della casa del Padre. E ancora di più: ci assicura che i posti ci sono e per tutti: “Nella casa del Padre mio ci sono molti posti”. Parlando del posto, il Vangelo usa un termine che non dice semplicemente la casa o una sedia su cui accomodarci, ma parla di “dimore”, luoghi dell’intimità familiare, dove si sta bene e si rimane volentieri, vivendo da fratelli perché figli del Padre e dove la presenza del Fratello maggiore assicura l’armonia fra tutti.
Gesù ci promette una pace che non può venire dai nostri tentativi umani e neppure dai patti e dalle alleanze umane. E un ultimo dettaglio: nella casa del Padre ci sono posti per tutti senza distinzioni di razza e nazionalità. Questa è il compito dei missionari: “andare e dire a tutti… pace a questa casa”. Tocca a noi andare a rendere reali e veri questi luoghi di pace: “In qualunque casa entriate, prima di tutto dite: pace a questa casa”.
Questa è la missione, la nostra e la vostra, carissimi amici e amiche di “Missionari Saveriani”: portare la pace, quella che viene dalla passione e risurrezione di Gesù. Incominciando da casa nostra. È il nostro compito per questi periodi di vacanze.







