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P. Valenti, Congo: Stare con loro da' coraggio e speranza

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M i scuso se da troppo tempo non vi faccio avere mie notizie. Il lavoro è molto e a volte, anche se si ha l'intenzione di scrivere, si arriva a sera stanchi e con la sola voglia di riposare. Grazie a Dio la salute tiene bene e così mi posso donare senza riserve per questa mia gente che vive sempre in una situazione di incertezza con un futuro senza soluzioni.

Si avvicina il Natale. È arrivata qui a Shabunda una delegazione di Medici senza Frontiere. Impressionati per la miseria mi hanno chiesto: "Come farà questa gente a festeggiare il Natale?". Ho risposto: "Con la gioia d'essere ancora vivi nonostante tutto!".

Come vi ho sempre detto, è importante vivere con loro: dà coraggio e voglia di ricominciare. Oramai noi missionari siamo un tutt'uno con loro, non ci considerano più come stranieri.

In questi mesi ho cercato di prendere in considerazione la scuola, distribuendo quaderni, biro, materiale di insegnamento, per migliorare il livello degli insegnanti. Prima di Natale cambierò il tetto di una scuola completamente crivellato dai proiettili. Ho una biblioteca con dei libri e vocabolari che ho acquistato in Francia coi vostri aiuti. Insomma voglio che questi ragazzi e giovani studino come si deve per conoscere e un giorno avere la capacità di difendersi e costruire il loro Paese. Non so se ho fatto bene, ma ho acquistato anche un'antenna satellitare, ed ogni giorno possono seguire il telegiornale francese per conoscere cosa capita nel mondo e come l'altra parte del mondo risolve i propri problemi.

Gli scolari vengono con gli insegnanti a seguire documentari e le rubriche di informazione: credo che tutto questo serva per aiutare ad allargare i loro orizzonti, troppo limitati e poveri.

Altro settore di cui mi occupo sono le strade della cittadina, impantanate e piene di buche: ho ingaggiato della gente per arrangiare gli scoli dell'acqua e buttare la ghiaia. Alla fine dei lavori saranno pagati. Un'attenzione particolare è per la sanità: troppa gente muore perché non ha i mezzi per accedere alle medicine o alle cure mediche. Ho utilizzato una parte delle vostre offerte per alimentare la farmacia della missione, per pagare le cure mediche di chi non ha nulla e distribuire le medicine necessarie. È un grosso lavoro poiché quasi tutta la popolazione 'è senza mezzi.

Un'assistenza continua è data ai bambini e alle persone anziane in stato di malnutrizione grave: vengono nutriti con latte e cibo che ci arriva dall'Unicef. Il problema è che l'Organismo ci dà la roba e ci paga il viaggio del trasporto aereo ma noi dobbiamo arrangiarci a pagare le persone che preparano il cibo e tutta la logistica. Per fortuna ci sono i vostri aiuti che completano il tutto.

Una volta alla settimana distribuisco il cibo a più di 350 persone anziane le quali senza questo aiuto sarebbero già morte! Ho distribuito, per incentivare la coltivazione dei campi, più di 6 tonnellate di sementi e 1.000 zappe. Abbiamo coltivato tutte le terre ancora libere attorno alla cittadina di Shabunda. Alcune mamme hanno avuto il coraggio di andare oltre, nella foresta, ma sono state prese dai May May che continuano a creare paura e insicurezza.

Insomma la situazione è ancora molto instabile. Nonostante tutto, anche quest'anno vogliamo festeggiare il Natale del Signore nella gioia di essere ancora uniti per lottare insieme contro lo scoraggiamento e la paura. Sarà un bel Natale anche se non abbiamo nulla di quello che voi avete, ma abbiamo molto poiché ci vogliamo bene! Che il Signore vi benedica! Con l'affetto di sempre

P. Giampietro Valenti, s.x. - Congo


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