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Il 10 settembre ci lasciava p. Antonio Mario Tirloni. L’avanzare degli anni scoloriscono, a volte, la vita di una persona, ma per chi ha avuto la fortuna di conoscerla rimane sempre una figura vivida e luminosa. P. Mario è rimasto sempre entusiasta della sua vocazione missionaria. Ottant’otto anni rappresentano una bella età.  Ma cos’ha fatto il nostro p. Antonio Mario, chiamato da tutti semplicemente Mario, nella sua lunga vita?

Mi è capitato in mano un lungo e bell’articolo del bollettino parrocchiale di Torre Boldone, suo paese natio, che illustra, 13 anni fa, la celebrazione del 50° di ordinazione presbiterale. E qui, con grande piacere, ho letto di una lunga vita passata in missione, sette anni in Bangladesh (1961-68) e il resto in Brasile (1969-2022). P. Mario era cordiale, simpatico, amava stare con la gente in semplicità e la gente gli voleva bene. Aveva una grande passione per il calcio e faceva coincidere i suoi ritorni in Italia, là dove era possibile, con i Mondiali. Anche quest’anno sarebbe stato il caso. Fisicamente minuto, ma ancora agile, chissà fin dove si sarà intrufolato in Paradiso per veder in prima fila la partita Santi contro Angeli. Le fotografie pubblicate ci fanno intuire la sua vita, i suoi sacrifici e il suo grande amore per i poveri, quelli delle periferie esistenziali di cui parla tanto il Papa.

Un caro pensiero va a familiari e amici che l’hanno conosciuto e gli hanno voluto molto bene. Don Leone, parroco emerito di Torre Boldone, ha sempre avuto nei confronti di p. Mario uno sguardo pieno di simpatia, ricambiato con sincero attaccamento. Suor Mariella Paccani, delle Poverelle, lo ricorda così. p. Fiorenzo, sx

Padre Mario Tirloni è stato veramente un testimone fedele della missione della Chiesa: “Annunciare in tutto il mondo l’amore misericordioso del Signore”. Abbiamo condiviso nella stessa Parrocchia a Curitiba (Brasile) circa 9 anni. Una volta alla settimana celebrava la Santa Messa nella cappella delle Suore delle Poverelle, Istituto Palazzolo.

Uomo di Dio, aveva sempre un grande amore per la vita dei Santi, soprattutto quelli meno conosciuti. Con passione evangelica, ricordava i grandi misteri della vita di Gesù. Non perdeva l’occasione per invitare tutti a una vita di preghiera, semplice e fedele, ad attraversare le fatiche della vita con uno sguardo di speranza, nella certezza che sempre c’è il Buon Pastore che va incontro ai suoi figli. Portava nel cuore la gratitudine a Dio per aver conosciuto la nostra Famiglia religiosa da piccolo, quando andava dal nonno che lavorava come contadino nella nostra casa di Via Imotorre a Torre Boldone (BG), per consegnare la biancheria pulita. Diceva sempre che le suore lo accoglievano con gioia e donavano il pane. Attento ai bisogni delle persone, era disponibile a visitare le famiglie, gli ammalati, per essere lui stesso “olio santo e cuore nuovo”, durante i Sacramenti.

Aperto al mondo, era attento ai viaggi apostolici del Papa, ricordando puntualmente nella preghiera ogni momento. Sensibile ai più bisognosi, si faceva lui stesso segno di Provvidenza. Mente attenta, aiutava a rileggere la storia con una visione più ampia e misericordiosa. Riconoscente alla sua congregazione, chiedeva preghiere per le vocazioni ed era attento ai familiari dei missionari. “Avanti con coraggio!”, ci diceva ogni volta che ne aveva l’occasione. Sentiremo la mancanza di questo uomo di Dio. Ringrazio il Signore per il dono che è stato per noi suore delle Poverelle. Prega per noi, caro p. Mario, ora che contempli in pienezza la potenza della misericordia di Dio.
                                                                                                                                                                                                          suor Mariella Paccani 




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