P. Lino Zucchi, creativo del Vangelo
Dopo dieci anni è rientrato dal Brasile p. Lino Zucchi. È una gioia incontrarlo. Per la sua semplicità e per la sua spontaneità, sentirsi accolti è un attimo.
Ha 79 anni, è nato a Villaverla (VI), ultimo di otto figli, dal 1975 missionario in Amazzonia. Lavora nella periferia di Belem, la grande città del Nord con due milioni di abitanti. La sua parrocchia San Francesco Saverio conta cinque cappelle, sparse nella grande bidonville. Tra le altre cose, p. Lino si dedica alla catechesi e alla creazione di quaderni illustrati per l’attuazione del sinodo di Roma del 2019, dedicato all’Amazzonia. Dà importanza ad alcuni temi fondamentali: l’animazione missionaria per una chiesa sempre più missionaria, l’ecologia integrale nella riscoperta dell’essenziale, l’annuncio e la testimonianza, il sacerdozio dei fedeli, la liturgia con segni inseriti nella cultura locale…
È arrivato al nono quaderno, creato e illustrato da lui. È un vero artista! A Villaverla, quando qualcuno non lo conosce, dice semplicemente: “Sono il fratello di Tano”, cioè il fratello di Gaetano, pittore conosciuto da tutti. Ed anche Lino sa disegnare con fantasia a servizio del Vangelo. Si esprime bene in portoghese e anche nella lingua dei nativi. Ama visitare famiglie, andare al mercato, partecipare alle manifestazioni pubbliche. “Se non sto con la gente, moro (muoio)”, dice spesso. Frequentando la foresta amazzonica è diventato un esperto di botanica e ha imparato il nome di tutte le piante. Potrebbe diventare consulente di ecologia forestale e gridare contro i latifondisti: “Basta fuoco!”.
P. Lino, con tutta la sua vita e con la sua attività, risponde bene al tema del recente Festival della missione di Milano (“Vivere per-dono”). Infatti, vive in Amazzonia con empatia e svela l’amore infinito di Dio per il mondo e l’umanità.







