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P. Giuseppe Rizzi, il miracolo dell’amore (Pognana Lario-CO 10.7.1042 Parma 15.3.2020)

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Padre Sciamanna racconta che l’ultima confessione prima di ripartire per il Congo l’ha fatta da p. Rizzi. “Gli occhi spenti, ma il cuore aperto per accogliere i fratelli al confessionale del Santuario, sempre alla stessa ora, dalle 15 alle 17”.
P. Adili torna indietro di qualche anno. “Nel 2003 avevo incontrato p. Pino a Kitutu. Da casa mia (Mwenga) sono 90 chilometri. Non so quanti chilometri p. Pino abbia percorso. Non so quanti fiumi ha attraversato a piedi, quante montagne ha scalato... Eppure, in Congo RD ha trovato l’Amore di Dio. E l’amore ricevuto da Dio l’ha condiviso con la gente. Pino, come tanti missionari, nei momenti tristi, non ha abbandonato il popolo congolese. Umiliato, picchiato, è rimasto, non è scappato. Anche quando ha perso la vista, voleva stare lì...”.
“Nell’immensa missione di Shabunda - spiega p. Trettel - Pino aveva una grande predisposizione per la manutenzione e riparazione di macchine e utensili vari. Un carisma fondamentale in una missione isolata in piena foresta equatoriale!”.
P. Gianni Pedrotti ricorda un episodio. “Nel 1972, il centro commerciale di Minago, in Burundi, era stato spazzato via. P. Ottorino Maule aveva creato una cooperativa così che la gente potesse vendere il caffè coltivato. P. Pino instancabilmente andava da Minago a Bujumbura, carico di sacchi di caffè all'andata e di sale, farina, pentole, vestiti… al ritorno. Non dimenticherò mai la sua generosità, l’entusiasmo, il coraggio, la disponibilità. In un momento di crisi, ti sei rifugiato nella preghiera e il Signore ti ha ascoltato, lo hai sentito vicino, ti sei sentito amato, capito e questo ti è bastato per continuare a lottare…”.
P. Pino, in una lettera nel 2010, scriveva: “Cristo è nato nell’oscurità della notte ed è risorto nell’oscurità, portando la luce della Pasqua. Anche noi siamo nati con gli occhi chiusi, dentro l’oscurità e un giorno li spegneremo e torneremo indietro nel buio, sperando di trovare la luce di Cristo. Da un'oscurità all'altra si svolge tutta la nostra vita. E nei miei riflessi, mi chiedo se dall'oscurità a un’altra ho trascorso bene la mia vita”.




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