P. Giannini, primo saveriano romagnolo
Accennavamo prima anche di una scoperta. Infatti, mi è venuta la curiosità di sapere chi è stato il primo saveriano romagnolo della storia della congregazione. E scavando indietro nel tempo, le mie ricerche hanno portato a p. Giuseppe Giannini.
P. Giannini nasce il 5 maggio 1904 a Valle S. Anastasio di Sasso Feltrio (diocesi di San Marino-Montefeltro, da alcuni mesi provincia di Rimini e regione Emilia Romagna) da Andrea e Carola Ciacci. Dopo le scuole elementari, entra nel Seminario diocesano e quindi nel Seminario Regionale di Fano per completare il Liceo. A 22 anni, l’ingresso nell’Istituto Saveriano a Parma, accolto dal Fondatore mons. Guido Maria Conforti. Professo il 1° novembre 1927, è ordinato presbitero in Vescovado a Parma il 4 novembre 1931 per le mani di Mons. Conforti, assieme ai confratelli Botton e Azzolini.
Il 7 luglio 1932, all’età di 28 anni, parte missionario per la Cina assieme ad altri sette confratelli, facenti parte di una folta schiera di missionari che accompagnavano il rientro in Cina di mons. Luigi Calza. In Cina, è destinato alla diocesi di Cheng-chow, dove lavora per ben quindici anni ininterrotti.
Padre Pietro Garbero (1902-1977), suo compagno di lavoro in Cina, così scrive per “Missionari Saveriani” del luglio 1948, pochi giorni dopo la morte di p. Giannini: “… Padre Giannini passò tra noi saveriani più della metà dei suoi 44 anni di vita. Quindici li passammo assieme nello stesso campo apostolico in Cina, in strettissima comunanza di lavoro, sacrificio, gioie e dolori, speranze e delusioni… Il terzo attacco di paralisi aveva cominciato col renderlo muto. Mi parlò col suo sguardo rassegnato e con un segno di croce tracciato con la mano: non poteva essere più eloquente. In quel segno c'era tutta la sensazione della sua prossima fine, il desiderio degli ultimi Sacramenti, la fierezza di aver dato la vita per il trionfo della Croce, la certezza della vittoria finale... Ventiquattro ore dopo l'attacco, il caro Confratello si spegneva come una candela che vien meno solo per mancanza di alimento; quella mano che già da parecchie ore aveva smesso anche di stringere quella di coloro che l’aiutavano al grande passo, non dava più alcun segno di vita...”.
Sempre p. Garbero scrive che il Seminario Regionale di Fano lo ha pianto come uno di casa. E mons. Del Signore così ha espresso le sue condoglianze: “Mi ha profondamente commosso l’annuncio della morte dell’ottimo sacerdote p. Giannini, nel fiore della vita tolto al suo prezioso lavoro nelle missioni in Cina dove ha dato le belle risorse della intelligenza e del cuore. La memoria di lui è e sarà sempre in benedizione…”.
Padre Giannini è salito al cielo in Casa Madre a Parma alle ore 15 dell’8 giugno 1948. I funerali si sono svolti nella chiesa parrocchiale del Tempio del Sacro Cuore, a Parma.







