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P. Della Pietra dal martoriato Congo RD a Parma

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È venuto a trovarci e a salutare gli amici p. Stefano Della Pietra, rientrato dal Congo per alcuni anni di “avvicendamento” in Italia. Sarà di aiuto ai Saveriani anziani e malati a Parma. Gli amici di Desio si ricordano molto bene di lui, animatore missionario nella nostra comunità dal 2009 al 2013, dopo il suo primo periodo in missione dove poi è tornato.

Gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa della sua esperienza missionaria. E lui ci ha parlato innanzitutto del “lavoro pastorale” iniziato a Luvungi, diocesi di Uvira. È stata “un’esperienza formante”, in una parrocchia organizzata, con molte attività. P. Stefano si occupava specialmente della catechesi dei ragazzi e dei gruppi di Xaveri (una sorta di scout, con uno spirito molto missionario), ma anche del lavoro pastorale in tutta l’area della parrocchia, che si estendeva fino in montagna.

In seguito, ha lavorato nella diocesi di Kindu, dove il vescovo locale aveva avviato alcune opere nel tentativo di recuperare i giovani usciti dai gruppi armati (iniziativa “Città dei giovani”) e voleva affidarle ai Saveriani, ma i giovani erano andati via tutti. C’erano però tutte le attività pastorali della parrocchia San Giovanni Paolo II e il lavoro non mancava.
L’ultimo periodo di p. Stefano si è svolto nella parrocchia San Francesco Saverio, affidata ai Saveriani, alla periferia di Goma. È una parrocchia grande, in continua espansione, da cui è derivata la creazione di altre due nuove parrocchie.

Il discorso si è poi spostato sulla situazione politica e sociale dell’area. “Dicono che il nostro quartiere è pericoloso, ma non lo è di più di altri”, ci ha detto. Fa presente, però, che negli ultimi due anni sono in azione nel quartiere gruppi organizzati di ladri, per cui la gente vive nel terrore continuo di assalti notturni. Inoltre, tutta l’area è controllata dal “Movimento 23”, appoggiato dall’esercito ruandese. Dopo due anni di relativa calma, oggi le ostilità sono riprese. Tutte le vie che portano a Goma sono controllate dall’M23. Si parla di 250 Gruppi armati in azione nel territorio. I viveri della città arrivano dalle campagne, che sono zone di guerra, e i prezzi sono altissimi.

C’è poi il problema dei Campi per i rifugiati. “Al confine con la nostra parrocchia ce n’è uno con oltre trentamila rifugiati, ma ce ne sono molti altri… Tutta gente fuggita dalle zone di guerra e arrivata a Goma. Sono assistiti dalle organizzazioni internazionali, mentre i Gruppi Giovani della parrocchia raccolgono aiuti per portarli ai campi”.

Grazie p. Stefano per questi squarci di vita, di sofferenze e di impegni che ci hai richiamato. Purtroppo, non si vede all’orizzonte alcuna prospettiva che faccia intravedere come prossima la fine di questo dramma in cui vivono tanti nostri fratelli del Congo RD.



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