P. Caselin, un alpino in cielo
Il 31 gennaio, a Parma, nella Casa di cura delle Piccole Figlie, dopo lunga malattia è morto p. Lorenzo Caselin. Aveva 93 anni compiuti.
Era nato a Santorso (VI) il 5 settembre 1923. Fece parte, dal 1941 al 1943 della tragica spedizione militare italiana in Russia. Entrato dai saveriani nel 1956, è stato ordinato presbitero
nel 1962. Economo a Tavernerio, fino al 1968, in seguito è partito per il Congo RD, dove ha lavorato fino al 2013 come cappellano ed economo in varie comunità. Rientrato in Italia per cure si trovava Parma, dal 2013.
Padre Lorenzo era un punto di riferimento per i molti studenti. In molte occasioni, raccontava loro le sue avventure di soldato e come era nata una profonda vocazione per la “Madonna Nera di Czestochowa”, grazie alla quale ha avuta salva la vita durante la prigionia in Polonia.
Aveva scritto una lettera a “Missionari Saveriani” a novembre 2016. "A Parma, sono curato in modo premuroso e fraterno. Il mio corpo di novantatreenne esulta felice! Posso vivere sempre da missionario, non fisicamente, ma spiritualmente. Finora, ho cercato di esercitare la missionarietà nell’attività, ora sono missionario con l’atto d’amore espresso nel silenzio, nella contemplazione e pregando.
L’atto d’amore rimane in eterno! Il mio cuore, però, è sempre in Congo, dove i miei bambini poliomielitici dell’Heri Kwetu soffrono e offrono i loro disagi con amore.
Ogni sera recitano il santo rosario per me e i loro benefattori…”.








