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A rinvigorire la vitalità missionaria tra la nostra gente vicentina e suscitare in qualche generoso 1a passione di andare per l'Annuncio di Cristo nel mondo, è giunto tra noi Michele Carlini, nato a Lucerna il 27/09/1967, e ordinato sacerdote. Ma lasciamo parlare lui.

"Sono friulano. I primi Saveriani che ho conosciuto sono stati p. Roberto Dal Forno e p. Giuseppe Carretta. La figura di Roberto mi colpì molto per la sua simpatia, venuto a farmi visita a casa. Così sono entrato tra i Saveriani di Udine, assieme ad altri compagni. Al sacerdozio siamo arrivati in due: p. Marco Mattiazzi che ora è in Bangladesh ed io. Cinque anni di teologia a Parma ci hanno dato il bagaglio culturale e umano necessario per prepararci alla missione, in contatto con le sorgenti del nostro carisma.

Certo l'anno più bello per me è stato quello vissuto in Sierra Leone: stare a fianco dei poveri, pregare nelle loro case o sotto un albero di mango dall’ombra deliziosa, ascoltare le loro gioie e le molte preoccupazioni, essere lì con loro durante il terrore della guerriglia che li costringeva a fuggire dai loro villaggi, mi ha fatto capire che il mio desiderio di tornare in missione è la cosa più bella che io possa fare. Perché missionario?

La festa che mi hanno manifestato i sierraleonesi è per me la migliore risposta; capisco S. Paolo e la sua vita totalmente dedicata all’annuncio del Vangelo. La figura di quest'uomo mi ha sempre affascinato: far sì che ogni uomo possa conoscere Gesù e la potenza liberante dello stile di vita cristiano. Sacerdote per spezzare con i poveri quel Pane che diventa cibo di speranza".

Padre Giovanni Zampese, veterano d’Africa, ha incontrato p. Michele in Sierra Leone, nel suo battesimo di fuoco e lo dipinge con quattro pennellate. “Padre Michele è ricco dei doni della sua terra del Friuli; primo fra questi di un gran senso di determinazione. Arrivato alla capitale, Freetown, s’impegna nella  lingua Crio in fondo, per comunicare

con i giovani. Entra nell'Organizzazione Gioventù Cattolica. Ben presto conosce nomi e indirizzi; va a trovare i giovani nelle loro case e s'attarda a discutere con loro. Buon chitarrista, si entusiasma con il coro dei giovani; con loro organizza una bellissima veglia di Natale. Si trasferisce a Lungi, presso un missionario anziano e solo; ben presto diventa il suo factotum, versatile e coraggioso.

Aveva lasciato in Italia la mamma gravemente ammalata e a lei attaccatissimo; commovente vedere la sua gioia al telefono, quando le sue notizie erano buone. Rientrato in Italia assisterà la sua mamma fino alla sua morte e darà coraggio al papà, colpito da tumore". Ma conosceremo meglio il nuovo acquisto. Padre Michele, benvenuto tra noi, in questa che è solo una parentesi dei tuoi sogni.



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