Occasione speciale per riflettere, “Venite in disparte, Riposatevi”
Spesso, quando si parla di “ritiro” ci viene da sorridere. Chissà a cosa si pensa! Eppure, anche nel mondo del calcio, i giocatori “vanno in ritiro”. Non si tratta certa di una... ritirata!
La nostra è una casa di spiritualità missionaria. Chiunque può venire per ritiri o esercizi spirituali. Sono momenti forti, fatti per incontro meglio il Signore, per riflettere e pregare, per fare una revisione della propria vita.
Quei primi ritiri...
Per Gesù che lo ha inventato, il ritiro è un momento di riposo spirituale e fisico. I suoi discepoli erano tornati dalla missione e, “riuniti intorno a Gesù, gli riferirono quello che avevano fatto e insegnato”. Gesù ha capito che erano stanchi e che desideravano parlargli della loro esperienza. Per questo, li ha invitati a ritirarsi in un luogo solitario, dove avrebbero potuto riposare, ripensare alla missione compiuta, manifestare le soddisfazione e le sconfitte missionarie.
C’erano stati, infatti, dei demoni che i discepoli non erano riusciti a scacciare. Alcuni signori, inoltre, si comportavano come profeti, ma non lo facevano nel nome di Gesù. Per scacciare i primi, era necessario pregare di più. Per quanto riguarda i secondi, Gesù disse così: “Chi non è contro di noi, è con noi. Lasciateli fare!”.
... e i ritiri di oggi
Pensare che alcune ore di ritiro spirituale possano suscitare miracoli di conversione, ci pare una grazia speciale. Molti sacerdoti accompagnano i loro fedeli, soprattutto i genitori di bambini e ragazzi che si preparano a ricevere i sacramenti dell’Eucaristia e della Confermazione. Per la maggior parte di loro si tratta di un momento di riposo della mente, del cuore e del corpo.
Al giorno d’oggi non è una cosa da poco smettere di correre per lavoro, viaggi, gite o ferie e dare un’occhiata a quei figli a cui non si dedica più molto tempo. È importante rendersi conto di quale cammino essi stiano percorrendo nella fede e nei valori cristiani. È importante anche rendersi conto di come i figli stiano vivendo la loro fede.
Ricordo una canzone popolare: “Mi ritiro in cameretta a cucire e ricamare il fazzoletto dell’amor...”. Oggi, sono poche le donne che, nel segreto della propria cameretta, si raccolgono per cucire. I fazzoletti, ma non solo, si trovano pronti e splendidi nei supermercati. Eppure, nel silenzio e nel segreto di una cameretta mente e cuore possono vivere e costruire l’amore.
Buone vacanze a tutti!
Anche i missionari della comunità saveriana di Tavernerio hanno bisogno di riposo. Se altri cercano il ristoro fisico e spirituale qui da noi, anche noi saveriani cerchiamo un po’ di quiete nella solitudine, lontani dagli impegni ordinari di tuto il resto dell’anno. L’invito di Gesù a seguirlo in un luogo separato ha un forte richiamo per tutti noi missionari: “Venite a me, voi che siete stanchi e oppressi, e io vi ristorerò”. Gesù nel suo “ristorante”, nel pane che dà vita e nel vino che toglie i peccati, ci offre se stesso per la vita eterna.
Sono già iniziate le prime fughe dal calore, che perseguita soprattutto gli anziani. Anche le ferie, oltre che un momento di riposo, possono essere occasione di riflessione per tutti, lontano dal solito mondo che ci circonda, stanca e a volte ci avvilisce. Riposo non è sinonimo di “dolce far niente”, di perder tempo. È capacità di rinnovare e ritemprare la mente, il cuore e il fisico per un lieto ritorno alle necessarie attività della vita.
Auguriamo a tutti vacanze serene, ricordando i miliardi di uomini che ancora non sanno che cosa significhi una vacanza o il riposo. Se ci viene offerta l’occasione, non rimaniamo insensibili alle richieste di un gesto di aiuto e di comprensione.
E anche voi, cari lettori e lettrici, se desiderate passare qualche ora di... ritiro, venite a casa nostra. C’è sempre un posto.








