Notizie: S. Leone, Burundi, India, Congo, Indonesia, Camerun, Giappone
Natale di speranza in Sierra Leone
Positivi segni di ripresa nella diocesi di Makeni. La Messa di Natale è stata celebrata in tutte le parrocchie grazie all’impegno del clero locale e dei missionari (Giuseppini del Murialdo, Fratelli cristiani e Saveriani), che stanno ritornando nelle missioni lasciate tre anni fa. A Makeni più di mille persone hanno assistito alla Messa celebrata in cattedrale da mons. Biguzzi.
Voglia di pace in Burundi
Alla ricerca, senza illusioni, della pace per il Paese e il mondo intero, il Centre Jeunes Kamenge si è fatto promotore di varie iniziative per un pieno di speranza alla vigilia del nuovo anno: il secondo giro ciclistico dei quartieri nord di Bujumbura, un grande spettacolo di fine anno nel campo da calcio del Centro e, nel tardo pomeriggio, una veglia di preghiera interreligiosa per la pace con letture dalla Bibbia, dal Corano e con preghiere e canti per essere insieme pellegrini della speranza.
L’India possiede fra i 4 e i 5 milioni di mine
Tremila chilometri di mine antiuomo. Il Governo indiano ha deciso di disseminarle lungo il confine col Pakistan violando il trattato di Ottawa che dal 1997 impedisce agli Stati di usare ordigni di questo genere. Secondo il quotidiano inglese Guardian, che ha diffuso la notizia, il confine di quasi tremila chilometri fra i due Paesi diventa la barriera fortificata più lunga del mondo: dall’oceano Indiano all’Himalaya. Il numero di mine antiuomo effettivamente disposte lungo il confine? Il Governo indiano, che ha confermato la notizia, non lo dice. Ma secondo la Campagna Internazionale per la messa al bando delle mine antiuomo l’India ne possiede fra i 4 e i 5 milioni. Il Pakistan, invece, più di 6 milioni.
Eruzione vulcano a Goma, Congo
La colata lavica che lo scorso gennaio ha distrutto gran parte del centro della città di Goma, capoluogo del Nord Kivu, Congo, era alta circa due metri, uscita dal monte Nyiaragongo, un vulcano alto 3.500 metri, considerato tra i più importanti dell’Africa. Il fiume incandescente ha ridotto in cenere la cattedrale e varie strutture diocesane, per poi precipitare nelle acque del lago Kivu. Incerto il bilancio delle vite umane; ma l’estrema fluidità della colata e l’elevata velocità dell’avanzamento fa temere un elevato numero di vittime. I profughi sono stati molte decine di migliaia. Il vulcano è stato protagonista, negli ultimi 100 anni, di svariate eruzioni.
Leader musulmani di tutto il mondo riuniti a Giakarta, Indonesia
L’Indonesia ha ospitato un summit di quattro giorni dei leader musulmani di tutto il mondo durante il quale sono stati affrontati vari argomenti, tra cui il dialogo interculturale e la nuova situazione creatasi all’interno della Comunità islamica dopo l’attacco agli Usa dell’11 settembre. Centocinquanta leader religiosi provenienti da 50 Paesi sono convenuti a Giakarta. Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento era presente anche Abdurrahman Wahid, ex Presidente dell’Indonesia e uno dei capi di Nahdlatul Ulama (Nu), potente organizzazione religiosa musulmana che conta quasi 30 milioni di adepti. Proprio "Gus Dur" (questo il popolare nomignolo di Wahid) ha espresso la speranza che il summit contribuisca a modificare l’errata concezione che gli occidentali possono aver sviluppato negli ultimi mesi nei confronti del mondo islamico. Nell’agenda dei conferenzieri erano previsti anche altri argomenti quali la spiritualità, i diritti umani, l’educazione, la povertà e lo sviluppo.
Una suora assiste i condannati a morte
Suor Paola Vizzotto, delle missionarie dell’Immacolata (PIME), lavora da anni nella prigione di Kondongui, nella capitale del Camerun, dove sono rinchiusi 40 condannati a morte, oltre un centinaio di minorenni e 120 donne con bambini. "Ci sono innocenti che pagano per altri – riferisce la religiosa – e talvolta vengono inflitte pene esorbitanti a causa della corruzione dei magistrati". Insieme a un’équipe formata da altri cinque missionari di diversa nazionalità, suor Paola cerca di "testimoniare l’amore del Signore che è andato a morire come un malfattore su un patibolo ed ha chiamato accanto a sé il buon ladrone". Suor Paola segue i ragazzi nella scuola di alfabetizzazione, nei laboratori, nello sport e nella loro difesa in tribunale, suoi collaboratori sono anche i prigionieri adulti, sia per l’insegnamento del francese che nello sport "che in Camerun è rimasto una grande scuola educativa, per insegnare la solidarietà e la forza del gruppo". Si occupa anche dell’iter giudiziario come tutrice dei minori senza famiglia e delle donne.
In 5 anni il clero giapponese ha perso 100 sacerdoti
Secondo quanto riferisce la Conferenza episcopale giapponese, l’età media dei 1761 sacerdoti presenti nel Paese è di 60 anni. Nel 1971 essa era di 46 anni; nel 1996 di 58. In cinque anni il clero giapponese ha perduto più di cento sacerdoti. Secondo la stessa Conferenza per ora il processo è irreversibile, perché i sacerdoti con più di 60 anni costituiscono la metà del clero, e 436 hanno più di 70 anni. Quelli con meno di 50 anni sono appena 265. I sacerdoti stranieri provengono da 35 Paesi; il 60% appartiene ad una di queste cinque nazioni: 126 statunitensi; 116 spagnoli; 112 italiani; 58 francesi; 50 canadesi. Fra gli Istituti, le presenze sono così distribuite: Gesuiti (238 religiosi); Francescani (120 religiosi); Verbiti (99 religiosi) e Salesiani (96 religiosi). I Saveriani sono una quarantina.








