Skip to main content

Mons. Ruppi a Larubèdd; Grazie per la cortese informazione

Condividi su

Con tanto di stemma, ci arriva una busta affrancata con "posta prioritaria". Sullo stemma a colori, con toni acquarellati, vedo in alto il disegno dei trulli; nella parte bassa, due monti sullo specchio del mare e una barca con la vela bianca spiegata e una grande "M"; penso che stia per "Maria". Più sotto, il motto "Fides victoria nostra", la fede è la nostra vittoria. Bello! Apro la busta e trovo scritto questo breve preciso messaggio:

  • "Spettabile redazione, sarò grato se invierete il vostro gradito periodico al mio nuovo indirizzo:
  • Arcivescovo Mons. Cosmo Francesco Ruppi - 70011 Alberobello (Bari).
  • Con i miei grati saluti e auguri di buon lavoro..." - (firmato con la + davanti).

Mi ha fatto piacere la grande cortesia dell'arcivescovo nel segnalarci personalmente il suo nuovo indirizzo, assieme alla richiesta non di sospendere, ma di continuare a inviare il nostro periodico "Missionari Saveriani", di suo gradimento. Lo ringrazio di cuore, anche a nome dei confratelli saveriani che vivono la missione nel mondo.

Chiesa ricca di poveri... santi

Mons. Ruppi è nato ad Alberobello nel 1932; sacerdote nel 1954, qui è stato consacrato vescovo nel 1980 per la guida pastorale della diocesi di Termoli-Larino e poi, dal 1989 per un ventennio, dell'arcidiocesi di Lecce. Nel periodo in cui il Salento era divenuto la critica sponda per gli sbarchi collettivi, mons. Ruppi ha incoraggiato l'accoglienza e l'assistenza dei migranti.

È molto ricordata una sua frase, fra tante: "La chiesa è povera, ma ricca di poveri". In tal senso, oggi la chiesa è ancora più ricca, perché i poveri aumentano in modo drammatico; e la chiesa deve farsi povera con loro, per godere la beatitudine evangelica e annunciare la Buona Novella del regno ai poveri.

Ho ritrovato tra gli appunti, un commento dell'arcivescovo sulla santità dei laici. Mi piace trascriverlo per i nostri lettori: "Essere santi non vuol dire fare miracoli, ma vivere la vita quotidiana da buoni cristiani. Vuol dire imitare Cristo, seguire Cristo nei suoi insegnamenti, vivere la sua vita attraverso i sacramenti, tradurre la fede nella pratica di ogni giorno. In parole povere, vuol dire essere buon lavoratore, buon studente, buon pensionato, buon insegnante, buon impiegato, buon commerciante, essere buon genitore o buon figlio, buon nonno e buona nonna..." (aprile 2001).

Un invito missionario

Sono certo che i saveriani della comunità di Taranto si concederanno la gioia di una visita fraterna presso la "Fondazione Giovanni XXIII", e sono altrettanto certo che dalla sua Larubèdd l'arcivescovo "emerito" scenderà qualche volta verso Taranto, per commemorare il suo vescovo co-consacrante mons. Motolese e, magari, per passare una mezza giornata con i famigliari e gli amici dei nostri missionari pugliesi.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2536.51 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Marzo 2021
Domenica 31 gennaio, la Comunità Taranto 4 del MASCI ha fatto la sua prima uscita dell’anno presso la comunità dei saveriani a Lama-Taranto. Data la…
Edizione di Agosto/Settembre 2016
Quando, nel 1989, p. Francesco Marini fu eletto superiore generale dei saveriani, gli chiesero di mettersi in posa per una foto da aggiungere a…
Edizione di Aprile 2018
Tante volte, raccontando la storia, ci soffermiamo sui fatti che parlano della città, dei suoi palazzi… Così, ci dimentichiamo che quelle città erano…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito