Mons. Cesare Bonicelli celebra l’Anniversario del Beato Conforti
Parma, 5 novembre 2000
Per noi missionari Saveriani il 5 novembre non è un giorno di tristezza per la scomparsa dell'amato Fondatore, ma è sempre stato l'occasione per stringerci attorno alla sua tomba, assieme alla diocesi di Parma, per ringraziare il Signore per avercelo dato, per rinnovare insieme l'impegno inculcato dal Divino Maestro, e fatto suo dal Beato Conforti: portare e testimoniare i valori evangelici fino agli estremi confini della terra.
I fortunati che quest'anno hanno potuto partecipare a questa familiare ricorrenza hanno vissuto con intensità, in un vero spirito di famiglia, questa giornata, potendo alla fine esclamare, dal profondo del cuore "lo spirito del Beato Fondatore aleggiava tra noi".
I momenti più significativi che hanno marcato la festa sono stati: la solenne concelebrazione - con una novantina di Saveriani presenti - presieduta dal vescovo di Parma mons. Cesare Bonicelli, attorniato da p. Eduardo Garda, Vicario Generale dei Saveriani, da p. Agostino Rigon,Superiore Regionale, p. Zucchinelli, p. Venturini, nuovo Rettore della Teologia Internazionale Saveriana di Parma, come pure dai sette padri giubilanti: Pelizzo, Olivani, Bramati, Martini, Orlandini, Orsi e Dalla Valle.
Dopo l'omelia del vescovo, dieci studenti, provenienti da diverse parti del mondo, hanno rinnovato i voti temporanei nella Congregazione del Saverio. La liturgia eucaristica si è svolta in un clima di intensa partecipazione. Prima della sua conclusione mons. Bonicelli ha benedetto la "Croce dei Martiri", opera suggestiva dello scultore Livio Conta, donata con sensibilità dal Provinciale p. Rigon, che ha presentato l'opera d'arte spiegando come nel frontale è rappresentato il Cristo salvezza dell'umanità, mentre ai quattro estremi sono scolpite scene che ricordano i martiri ignoti del mondo.
Ha concluso sottolineando come il retro della croce porta il nome dei tanti luoghi di martirio quali Sarajevo, Congo, Sierra Leone, Chiapas, Auschwitz. Al termine della suggestiva cerimonia il vescovo, assieme a tutti i Saveriani presenti, si è raccolto nell'abside attorno alla tomba del Padre Fondatore per cantare, ai piedi di Maria Vergine, l'inno saveriano "Mira i tuoi figli".
Alla cerimonia, presenti circa 300 fedeli, ha avuto seguito il pranzo, con un buon numero di Saveriani delle Case d'Italia e un gruppo di Saveriane. Per concludere questa indimenticabile giornata dedicata al Beato Conforti, alle 19.00 ci siamo riuniti nel santuario per esprimere, con il canto dei Vespri, il nostro grazie al Signore per averci donato un momento nel quale abbiamo potuto intravedere, nella nostra Famiglia saveriana, un barlume di paradiso.








