Skip to main content
Condividi su

Voci dalla Sierra Leone

Arrivava in una busta sigillata. I francobolli rivelavano che era stata spedita da una grande città italiana. Conteneva una banconota da cento dollari e un biglietto senza firma per me, su cui c'erano scritte ogni volta queste parole: Contributo annuale per l'educazione di Boy John.

Il missionario che mi aveva preceduto aveva conosciuto il mittente. Era un tecnico italiano che aveva lavorato in Sierra Leone al seguito di una Compagnia e gli era capitato di avere un figlio da una delle "ragazze" che frequentavano il Club degli italiani. Finito il lavoro e tolto il campo, la Compagnia si spostò in un altro Paese dell'Africa.

Il nostro tecnico volle comunque adempiere al suo dovere di padre e alla vigilia della partenza fece una visita al missionario, gli consegnò alcune centinaia di dollari per l'educazione del bambino e gli promise di inviarne un centinaio ogni anno, fino a quando John non avesse più avuto bisogno del suo aiuto.

Partito il padre, la madre prese presto l'abitudine di venire alla missione anche più volte all'anno. Al principio i soldi arrivarono regolarmente, poi cominciarono a diradare e infine cessarono del tutto. Boy John aveva già quattro anni e aveva ancora molte esigenze da soddisfare.

La madre insistette perché le rivelassi l'indirizzo del suo vecchio amico, ma io lo ignoravo. Mi propose allora di sposarla e di assicurare così un papà a Boy John. Dopo aver riso insieme alla battuta, la donna si rassegnò a tirare su da sola il bambino.

Qualche giorno fa ho ricevuto dalla Sierra Leone una lettera del nuovo parroco di Petifu 'in Lokomasama. Padre Alberto mi racconta la storia di questo bambino che ora ho otto anni e frequenta la nostra scuola. È l'unico bambino bianco tra centinaia di alunni neri. Quando p. Alberto visita quella scuola, Boy John gli corre incontro e danza di contentezza tutto il tempo che il missionario si intrattiene con i ragazzi in cortile. Ma la novità è che Boy John ha ora un nuovo papà tutto nero che si chiama Mohammed. È lui che lo ha adottato da quando il suo vero papà tutto bianco si è scaricato del piccolo John. Lo ha adottato e basta.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 5210.24 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Gennaio 2012
Quando nasce un bambino, vuole far sentire che è arrivato e piange. La mamma lo prende tra le sue braccia e lo coccola con amore. La medesima cosa su…
Edizione di Aprile 2008
È stata la prima sensazione! Fin da subito, alla momentanea tensione per i controlli all'aeroporto "Ben Gurion" di Tel Aviv, è subentrato il desideri…
Edizione di Febbraio 2015
LA PAROLA 1Un uomo della famiglia di Levi andò a prendere in moglie una discendente di Levi. 2La donna concepì e partorì un figlio; vide che era b…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito