Missioni Notizie: Martiri, Giornata lebbra, Nobel alternativo
Cristiani martiri
Doveva essere un'eccezione e invece sta diventando una rubrica fissa l'elenco di sacerdoti e missionari uccisi, senza parlare dei cristiani perseguitati o costretti alla fuga come in Iraq. Anche questo mese ci sono altri due martiri.
• Ecuador. Si chiamava p. Mirek Karczewski e aveva 45 anni il frate minore conventuale ucciso lunedì 6 dicembre nella canonica di Sant'Antonio da Padova, in Ecuador. Il sacerdote doveva celebrare la Messa alle ore 19, ma non si è presentato, così i parrocchiani sono andati a cercarlo in casa, e lo hanno trovato morto con diversi tagli sul collo e su altre parti del corpo. Gli aggressori, dopo averlo ucciso colpendolo con un grande crocifisso, hanno rubato cellulare e computer.
• Brasile. È morto sabato 20 novembre a São Luis, vittima di una rapina, p. Bernardo Amaral, 28 anni, viceparroco nella città di Humberto de Campos. Padre Bernardo era nella sua automobile quando è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco sparati da un uomo che gli aveva chiesto un passaggio. Quinto di sei fratelli, era stato ordinato sacerdote il 5 settembre 2010. Il vescovo mons. José Belisario da Silva a nome di tutti i sacerdoti e seminaristi ha espresso grande dolore.
• Pakistan: crescono le discriminazioni. Nasir Saeed, cristiano pakistano, è il coordinatore del Centro per l'assistenza e l'aiuto legale ai cristiani perseguitati in Pakistan. In un'intervista ha detto che nel Paese la sofferenza continua. "Sono aumentate le persecuzioni sui cristiani: rapimenti, stupri, matrimoni obbligati, conversioni forzate all'islam, accuse di blasfemia, sono all'ordine del giorno. Asia Bibi è la prima donna ad essere condannata a morte, ma altre persone hanno subito la stessa sorte prima di lei. Le donne cristiane sono giudicate inferiori e trattate dagli uomini musulmani come oggetti, come un bottino di guerra. Stiamo facendo di tutto per sollevare l'interesse di Onu e Unione europea, perchè facciano serie pressioni sul governo pakistano".
Novità e iniziative
• Fesmi: nuovo coordinatore. È p. Gigi Anataloni, direttore della rivista "Missioni Consolata", il nuovo coordinatore della Federazione della stampa missionaria (Fesmi). Originario di Brescia, è stato missionario in Kenya dove ha contribuito al lancio della rivista missionaria "The Seed" e alla creazione dell'agenzia di notizie africane Cisa. Prende il posto di Gerolamo Fazzini che al suo successore lascia in eredità la battaglia sulle tariffe postali. "Missionari Saveriani" ringrazia Gerolamo Fazzini e augura a p. Anataloni buon lavoro.
• Nelle piazze con l'Aifo. Domenica 30 gennaio si celebra la 58ª Giornata mondiale dei malati di lebbra. Migliaia di volontari Aifo offriranno nelle piazze italiane il "miele della solidarietà". Quest'anno gli sforzi si concentrano sull'Africa, dove nel 2009 si sono registrati 30mila nuovi casi "ufficiali". Gli obiettivi dell'Aifo sono: curare i casi di lebbra nelle zone isolate, realizzare interventi di prevenzione e cura della malattia, educare la popolazione a nozioni sanitarie di base, formare personale locale per garantire sul posto la costante presenza di operatori qualificati, riabilitare fisicamente e reinserire i malati guariti. Le attività dell'Aifo legate alla lebbra hanno raggiunto nel 2009 almeno centomila persone in tutto il mondo.
Una storia speciale
• Nobel alternativo a un missionario. Mons. Erwin Krautler, "guardiano" dei diritti umani dei popoli della foresta Amazzonica, ha ricevuto il ‘Right Livelihood Award', il cosiddetto Nobel alternativo. Missionario del Preziosissimo Sangue (Cpps) e vescovo dello Xingu, dom Erwin da anni è minacciato di morte per la difesa dei più poveri. "Quando dom Erwin sbarcò per la prima volta in Amazzonia era ancora seminarista - ricorda il saveriano p. Savio Corinaldesi; ha passato tutta la vita in questa regione portandone sulle spalle anche la sofferenza fisica. Ne è diventato il difensore e l'amico, qui ha trovato la patria, la terra e la vita".
La sua ultima battaglia è contro la costruzione di una gigantesca e controversa centrale idroelettrica, a Belo Monte, concepita per diventare la terza al mondo con una potenza di 11.233 megawatt. Parlando a Roma lo scorso aprile, dom Erwin ha detto: "Veicolare l'informazione è la cosa principale che la comunità internazionale può fare per aiutare l'Amazzonia e impedirne la distruzione.
Non è un problema solo brasiliano: se l'Amazzonia è minacciata, lo è il mondo intero".








