Missioni Notizie: Assisi, Giornata cristiano-islamica, Sinodo-l'Africa...
Incontri per capire
• Lo Spirito di Assisi. I leader religiosi provenienti da tutto il mondo si sono riuniti a Cracovia per l'incontro internazionale "Uomini e religioni", promosso dalla Comunità di Sant'Egidio. Lo hanno fatto nel segno dello "Spirito di Assisi", a 70 anni dall'inizio della seconda guerra mondiale e a 20 dal crollo del muro di Berlino. I leader di tutte le grandi religioni mondiali, martedì 8 settembre sono stati pellegrini nei campi di sterminio per onorare tutte le vittime della Shoah, della guerra, del male avvenuto nei lager.
• Giornata cristiano-islamica. Martedì 27 ottobre si celebra l'ottava Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico che ha per tema "La gioia del raccontarsi la vita". La globalizzazione ci pone di fronte alla necessità della convivenza con persone provenienti da tutto il mondo, ognuno con le proprie tradizioni e le proprie storie da raccontare. Spetta a noi riscoprire la dimensione del racconto della propria fede, la gioia del raccontarci la vita, i sogni, le speranze di pace e di un mondo migliore.
È importante però che le adesioni si trasformino in iniziative concrete: incontri, visite, preghiere, scambi e convegni con la comunità musulmana per conoscersi e lavorare insieme per la giustizia, la pace, la salvaguardia del creato. Per informazioni si veda il sito http://www.ildialogo.org/
• Vaticano: il sinodo per l'Africa. È iniziata il 4 ottobre la seconda Assemblea speciale dei vescovi per l'Africa che si concluderà il 25. I vescovi africani sono convenuti in Vaticano per confrontarsi su un tema molto significativo: "La chiesa in Africa al servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace". La chiesa, infatti, con le sue comunità e istituzioni, come pure i singoli cristiani, possono diventare sempre più il sale della terra africana e la luce del mondo sociale, culturale e religioso in Africa. "Lasciatevi riconciliare con Dio", diceva san Paolo ai Corinzi, un invito valido anche per i fedeli e gli uomini di buona volontà in Africa.
Anche le agenzie della stampa missionaria ( www.misna.org; www.fides.org ) sono in prima linea per raccogliere le testimonianze dei protagonisti sui lavori del sinodo.
Se la fede è un problema
• Assolti 16 indù estremisti. Sedici imputati per violenze anticristiane in India sono stati prosciolti dal tribunale speciale di New Delhi. Accusati di omicidio, possesso di armi, istigazione all'odio e alle violenze, sono implicati nell'ondata di repressione scatenatasi nel 2008 in Orissa, a seguito dell'uccisione del leader indù Saraswati. Alcuni dei prosciolti sono ritenuti i capi dei gruppi estremisti che hanno causato la morte di oltre cento persone e la distruzione di migliaia di abitazioni e varie chiese. Di fronte alla decisione del giudice, la chiesa ha manifestato il suo forte disappunto.
• Pakistan: ribellione anticristiana. È di otto vittime il bilancio dell'attacco sferrato da estremisti musulmani contro la comunità cristiana in Pakistan. I cristiani sono stati accusati ingiustamente di aver strappato pagine del Corano. Gli estremisti hanno incendiato case e bruciato vivi i cristiani che vi abitavano.
A Islamabad, da tempo la nunziatura fa pressione sul governo perché dia maggiori garanzie alla comunità cristiana e i vescovi chiedono la cancellazione della legge 295 che, in nome della Sharia (legge coranica), prevede la pena di morte per chiunque offenda l'islam. Una legge spesso utilizzata in modo arbitrario: basta la parola di un musulmano per far mettere in carcere un cristiano senza alcuna prova.
Una storia speciale
• Giacomo Marcialli, un fratello. La comunità ecclesiale di Mangochi, in Malawi, ha pianto la scomparsa di Giacomo Marcialli, 64enne imprenditore di Lurano (BG), che arrivato alla pensione aveva deciso di aiutare le popolazioni africane mettendo a loro disposizione la sua esperienza di impresario edile. Era partito per il Malawi per collaborare all'ampliamento dell'ospedale di Namandaje. A febbraio, Giacomo Marcialli aveva contribuito alla festa dell'ordinazione di un sacerdote locale. E proprio quel giorno aveva iniziato il suo calvario a causa della malaria che l'ha ucciso.
Nella chiesa di Saint Paul Seminary di Mangochi, dove sono stati celebrati i funerali, gli studenti hanno riempito anche i colonnati del seminario. Erano venuti apposta per salutare un compagno di viaggio quasi sconosciuto, ma riconosciuto come un fratello. "Questa è l'anima dell'Africa, questa è la vera ricchezza dei suoi villaggi, questa è la forza della fede", dice p. Gamba, missionario monfortiano in Malawi. Giacomo è il primo volontario a riposare assieme a vescovi e preti.








