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L’anno scorso Erica, 16 anni, come una bambina che non vuol smettere di giocare, si butta per terra nel convento delle suore di Madre Teresa di Scutari e non vuole salire sul pulmino che la riporterà in Italia. È possibile che un giovane entri nel Regno di Dio? Come accadrà?

Gesù indica il cammino del “restare umani”. I poveri sono i nostri maestri: quelli senza internet, con le mani sporche di terra, quelli che sorridono di fronte ad una caramella o ballano tra cumuli di immondizia. È successo quest’estate ad un gruppo di ragazzi che han vissuto i campi estivi di Scampia (NA) ed in Albania (Scutari e Puka). I giovani hanno incontrato i poveri, ed è scoccata una scintilla. “Io sono tornata ad essere felice come una bambina”. “Ringrazio il Signore per la tazzina di miele che Nik mi ha offerto come benvenuto in casa sua”. “Ringrazio per le patatine di Fazila”, “io per il sorriso di Leriona e Mirella, le amiche inseparabili”. “Da questo campo voglio portare a casa il bene e l’empatia, due valori che col tempo a casa mia sono andati perduti”. La voce di Caterina si rompe, mentre apre il cuore sulle relazioni familiari.

Missione è perdersi nel mare di ingiustizie del mondo dei poveri. Stridente il contrasto tra il tanto che abbiamo ed il vuoto di diritti dei Rom di Scampia e Giugliano in Campania. Diritto alle fogne, alla luce e all’acqua non rubata, diritto di cittadinanza responsabile e non rosicchiata.
Sono 5 anni che accompagno i ragazzi in missione, il dono che mi porto a casa quest’anno è il loro cuore. Bello, ricco, pieno di amore. I ragazzi hanno voglia di donarsi, di spendersi fino a “tirare la testa contro il muro” quando si torna a casa dopo una giornata di mare a Castelvolturno o di montagna a Puka (Albania).

Alla fine Erica è salita sul pulmino, le suore sono riuscite a convincerla con la promessa che l’avrebbero riaccolta l’anno prossimo. Ed un anno è passato e la promessa è stata mantenuta, si ritorna a far servizio nell’ospedale psichiatrico tenuto dalle suore di Madre Teresa a Scutari: 53 children desiderose di effondere il loro amore su Erica e sugli altri missionari venuti dall’Italia. Restare umani è scoprire che “anche i ricchi come me hanno bisogno di affetto”.



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