Dal grazie alla grazia…
Sono arrivato a Salerno il 14 ottobre 2016, appena dopo l’ordinazione avvenuta in Indonesia il 30 agosto. Salerno l'ho lasciato 20 agosto per un altro servizio a Desio (MB). A Salerno avevo l’incarico di animatore missionario e vocazionale, accompagnato nei primi sette mesi da p. Francoìs Noah fino al 2017. Con paura, preoccupazione, sacrificio, fiducia, coraggio, buona volontà e impegno ho accolto, vissuto e portato avanti questo compito con i miei confratelli in comunità, in particolare con p. Claudio Marano, p. Carlo Salvadori e negli ultimi 4 anni p. Gaèl Anantia. Una collaborazione viva e un sostegno concreto mi sono stati dati dalle saveriane di Cava de’ Tirreni, dai Laici saveriani di Salerno, da tanti presbiteri, giovani animatori, alcuni insegnanti di religione per il progetto “Oltre la soglia” e da molte famiglie. Riconosco di non aver fatto tanto, di non essere riuscito a convertire il cuore di nessuno, di non avere convinto nessuno a maturare una vocazione. Sono riconoscente però della grazia ricevuta perché finché c’è l’uomo, c’è la missione verso cui andare, con cui stare, e dal quale percepisci che siamo fatti per essere amati e per amare.
Non mi sento di dire solamente grazie per l’esperienza vissuta, per le persone incontrate, per i percorsi/sogni raggiunti in questi nove anni di servizio missionario a Salerno. Mi sento, invece, spinto a diventare grazia, a trasformare la mia vita e vocazione in grazia, benedizione, dono, vita.







