Missionario tra i cristiani, Nelle Filippine formiamo futuri saveriani
Noi saveriani siamo nelle Filippine dalla fine del 1991. Non siamo molti: solo 11 missionari sacerdoti e una quindicina di studenti di teologia, provenienti da varie nazioni, tra cui due filippini. Il Capitolo generale del 1989 aveva deciso di aprire in Asia una comunità internazionale per lo studio della teologia. Così p. Piergiorgio Venturini, p. Vincenzo Salis e p. Jorge Rosales arrivarono a Manila, accolti dal cardinale Sin.
Impegnati nella missione
Attualmente viviamo in quattro comunità concentrate a Quezon City, una delle aree metropolitane della Grande Manila. Due si dedicano alla formazione: la comunità teologica internazionale e quella del noviziato; la terza è incaricata della parrocchia San Francesco Saverio e la quarta è nella casa della "delegazione" e svolge varie attività.
Siamo tutti occupati nei settori tipicamente "nostri": l'attività di animazione missionaria e vocazionale, la formazione dei nuovi missionari, la collaborazione con la chiesa locale attraverso varie attività pastorali e di promozione umana. Siamo anche impegnati nei settori di giustizia e pace e del dialogo interreligioso, i "nuovi" spazi dell'attività missionaria.
Due sfide evangeliche
Sono due le sfide che la Provvidenza ci offre per un autentico impegno evangelico e missionario nelle Filippine.
Anzitutto riconosciamo e promoviamo il ruolo della chiesa locale, con le sue peculiarità, la sua storia e cultura, il suo modo di vivere, le sue energie e le sue debolezze. Con questa chiesa condividiamo il nostro carisma missionario e cerchiamo di aiutarla a diventare essa stessa una chiesa missionaria tra i popoli, aperta verso l'umanità; una chiesa asiatica impegnata a portare il vangelo in ogni pensiero e in ogni fatica umana, in ogni cuore e in ogni struttura; specialmente tra le moltitudini dei poveri e degli oppressi, nello spirito del vangelo.
Inoltre, le Filippine sono l'unica nazione in Asia a maggioranza cristiana, per cui può essere considerata un trampolino di lancio per tutte le nostre missioni in Asia. Ci sono istituti teologici e pastorali di buona qualità che incoraggiano lo studio delle grandi religioni e culture dell'Asia, per scoprire dove in esse possiamo incontrare Dio e annunciare il vangelo di Cristo. Qui i nostri studenti si preparano a diventare apostoli per l'Asia e per il mondo, acquistando gli atteggiamenti necessari a un missionario in qualsiasi situazione si trovi a vivere e lavorare.
Il progetto "Salva il fratello"
Come saveriani, anche nelle Filippine cerchiamo di essere in quelle zone dove maggiore è il bisogno, formando comunità cristiane nelle quali i programmi vengano scelti basandosi su necessità concrete e in comunione con la chiesa locale. Sitio Militar, un'area emarginata della parrocchia "Nostra Signora del Perpetuo Soccorso", è una di queste comunità dove alcuni studenti saveriani svolgono attività pastorale insieme ai sacerdoti locali.
Da oltre tre anni stiamo portando avanti un progetto di micro finanza con un gruppo di famiglie molto povere. Il progetto si propone di aiutare ad avviare piccole attività che garantiscano una rendita sufficiente a migliorare le condizioni economiche delle famiglie, in modo che possano condurre una vita più decorosa. Si chiama "Sagip kapwa - Salva il fratello" e si basa sui principi cristiani della carità, solidarietà e compassione evangelica.
Anche nei suoi aspetti più pratici, il progetto viene portato avanti "alla maniera del vangelo" invece che "alla maniera degli affari", nel continuo sforzo di aiutare i più poveri della società. Insomma, "aiutati che Dio t'aiuta!
Una nazione sconcertante
Le Filippine sono un arcipelago con più di 7.000 isole, situate tra il mare della Cina e l'immensità dell'oceano Pacifico. Siamo nel lontano oriente! È un'area benedetta dal Creatore in molti modi. È purtroppo anche una nazione di incredibili contrasti, dove si possono incontrare lusso sfrenato e tecnologie avanzate insieme ad arretratezza, sfruttamento e corruzione endemica.
La maggioranza della popolazione vive in precarie condizioni economiche e sociali. Ciò spinge milioni di persone a emigrare, in cerca di fortuna e di sicurezza economica per le proprie famiglie. Più del 10 per cento della popolazione filippina attiva adulta vive e lavora all'estero. Si possono trovare filippini in ben 197 nazioni!
Ormai si parla di una vera e propria "cultura della migrazione" che se a livello economico porta alcuni vantaggi alla nazione, a livello sociale determina gravi conseguenze per milioni di famiglie. La stessa Conferenza episcopale filippina (CBCP) ha rilevato che di 15 milioni di famiglie, 8 milioni subiscono le conseguenze di questo gigantesco fenomeno migratorio.







