Missionari sempre e ovunque, Chiarezza per capirci un po' meglio
Alcuni amici lettori ci hanno chiesto se la comunità saveriana di Tavernerio abbia aperto un'Agenzia di viaggi, dopo aver visto su "Missionari Saveriani" le fotografie di gruppi di pellegrini diretti ai famosi santuari mariani all'estero e a quelli italiani, in modo particolare a S. Giovanni Rotondo.
La risposta è "no"! Le agenzie di viaggi non fanno parte della nostra missione. Sono gli organizzatori di quei pellegrinaggi che chiedono la nostra presenza, per l'assistenza spirituale ai fedeli, che spesso non trovano nei santuari la possibilità di accedere ai sacramenti, soprattutto a quello della penitenza.
La difficile organizzazione
Tempo fa erano i sacerdoti che organizzavano i pellegrinaggi per i propri parrocchiani, trovando altri preti che li sostituivano per la Messa domenicale. Oggi, avendo essi la responsabilità di guidare più parrocchie, difficilmente possono assentarsi nei giorni festivi. Sono pertanto i laici, soprattutto donne di fede, che assumono l'onere della difficile organizzazione dei pellegrini ai santuari. È un servizio laicale che alcuni si prendono con grande sacrificio, dovendo a volte affrontare situazioni imprevedibili.
Molti pellegrini, in età avanzata, sono abituati in casa propria ad affrontare i problemi con libertà, a prendere il caffè quando vogliono, a passeggiare e conversare secondo le proprie esigenze, a tenersi il gattino sulle ginocchia... Quando si entra in un pullman per un viaggio di più ore, è necessario affrontare i disagi che sono di tutti e accettare con serenità che la libertà di ciascuno sia limitata dalla libertà degli altri. La bellezza e la gioia di arrivare alla metà desiderata dipende, in gran parte, dalla capacità di sopportazione dei disagi di tutti i pellegrini.
La missione di ascoltare
C'è sempre qualcosa di cui lamentarsi, ma sopportare è l'arma della serenità e della gioia. La comprensione e la buona armonia di tutti sono il rimedio più appropriato per superare le difficoltà. La presenza del missionario è spesso tranquillizzante per certe situazioni incresciose che fanno parte del biglietto da viaggio.
Io, personalmente, accetto volentieri di accompagnare i pellegrini soltanto se il viaggio si svolge in pullman, in modo da avere il tempo di conoscere le persone e instaurare un rapporto di amicizia e stima reciproca, che permetta di ascoltare e aiutare a risolvere situazioni particolari e personali dei pellegrini. Questo non sarebbe possibile in aereo. Ascoltare fa parte della nostra missione: dovunque e sempre noi siamo ministri della misericordia del Signore.
Spero soltanto che la nostra presenza sia veramente gradita e desiderata, per quello che è il nostro specifico aiuto. Fateci essere missionari nei pullman, negli alberghi, nei santuari e anche durante i pranzi. Grazie! Con voi siamo sempre pellegrini su questa terra, "valle di lacrime", ma anche di consolazione e di gioia.







