Uno sguardo a nord dell’isola
Il Mission Day è il giorno che dà inizio alle attività saveriane nella casa di Macomer: il martedì rosario missionario, il mercoledì Messa missionaria e il giovedì Adorazione missionaria. Naturalmente sono iniziate anche le attività con i giovanissimi e i giovani: week-end, campetto invernale, settimane di vita comune e, per i giovani, anche il “Compro-missione”.
Dallo scorso anno abbiamo voluto allargare ilMission Day anche al territorio, per cercare di lavorare in sinergia. Così sono stati coinvolti l’oratorio per la formazione degli animatori, le salesiane, l’ACR della parrocchia cittadina di S. Pantaleo, la parrocchia della Sacra Famiglia con il viceparroco don Maurizio. La diocesi era rappresentata da p. Andrea Rossi che, pur essendo saveriano, lavora in diocesi ed è uno dei responsabili della pastorale giovanile.
Quest’anno abbiamo approfondito il discorso sulla missione come “testimonianza di vita donata”. Le magliette dicevano appunto che la “Missione è a 360 gradi”.
Un centinaio tra giovani e adulti hanno partecipato alle varie testimonianze: missione e preghiera, missione e giovani, missione e impegno civile, missione ad gentes.
Nell’Eucarestia abbiamo dato spazio a una coppia di sposi, Marco e Gioia. Con in braccio il loro bambino Giovanni, hanno testimoniato che la missione è apertura alla vita come dono di Dio. Giovanni è un miracolo vivente: avrebbe potuto morire appena nato, ma ora sta facendo ricredere quei medici che consigliavano l’aborto.
Abbiamo scoperto la potenza dell’amore!







