Missionari: Come, Perché?
In questa pagina per mettervi a parte della nostra attività vi parliamo di animazione missionaria fatta di predicazioni, conferenze, campi scuola e di lavoro, convegni, ritiri. E qualcuno, me compreso, è portato a domandarsi: "Sì, ma poi? E i frutti ci sono? Quali sono? Chi continuerà, in un domani prossimo, il nostro lavoro qui in Italia e ancor più: chi prenderà il nostro posto lasciato in missione?".
Di questi tempi, lo sappiamo, non è facile dare una risposta lieta e di speranza. Ma qualcosa c'è, e con gioia ve ne mettiamo a parte. Saranno essi stessi a dirvi come e perché si son fatti missionari, e quali sono i loro progetti immediati. Qualcuno vi chiede una preghiera; noi ve la chiediamo per tutti: il cammino missionario, anche se sotto il soffio dello Spirito Santo, è sempre lungo e in salita.
Le nostre missioni, lo sapete, sono tante e vaste; e con sei nuovi missionari (la metà degli Apostoli per una popolazione che ha raggiunto i sei miliardi) ci sarebbe poco da godere. Ma anche la nostra congregazione, sotto il fuoco dello Spirito e l'assistenza del suo Fondatore, il Beato Guido M. Conforti, si è aggiornata ed è divenuta una multinazionale. Così, oltre ai sei Saveriani italiani, quest'anno si preparano a fare la Professione Religiosa anche due brasiliani, due bengalesi, sei indonesiani, quindici messicani e due filippini. E anch'essi, come noi, lasceranno la loro terra per andare lungo le vie del mondo per annunciare quel Vangelo che hanno appena ricevuto.
Mentre vi scrivo, in questa festa dell'Ascensione, il Vangelo che oggi la liturgia ci ha fatto leggere, anche se non parla della Ascensione, mi riempie il cuore di gioia e di fiducia: "Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni. Ecco io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo". Mt. 28,18








