Messaggi dalle chiese: Vescovo di Bagdad - Comunicato Missionari
DAL VESCOVO DI BAGDAD:UN APPELLO
Da mons. Jean Sleiman, arcivescovo latino di Bagdad, è giunta una richiesta di aiuto per alcune situazioni urgenti. Volentieri ospitiamo questa richiesta su "Missionari Saveriani". Possiamo così indirizzare i risparmi della penitenza quaresimale ad un buon fine.
"Mentre la ringrazio per i suoi messaggi, vorrei esporle alcune situazioni urgenti.
In primo luogo, l'asilo per bambini a Dora, un quartiere povero di Bagdad. L'asilo è gestito dalle "Figlie di Maria Madre di Speranza", una associazione di laiche consacrate.
Attualmente l'asilo ospita 125 bambini. I genitori dovrebbero contribuire con due dollari al mese; ma per molti di loro anche questo piccolo contributo è una cosa impossibile. Anzi, spesso, la direzione dell'asilo deve venire in aiuto alle famiglie, che vivono nella miseria.
La seconda emergenza riguarda l'assistenza a tante famiglie irachene, che devono essere aiutate a far fronte alle spese ordinarie di ogni giorno. La Caritas locale ha bisogno di fondi per poter continuare in questa opera di assistenza quotidiana.
Nel rinnovarle la mia riconoscenza, assicuro la mia preghiera".
+ Jean Sleiman
Arcivescovo di Bagdad
Per sostenere questi progetti in Iraq:
CCP 00204438 intestato a Procura delle Missioni, via s. Martino, 8 - 43100 PARMA specificando "Emergenza Bagdad". - i contributi saranno versati direttanmente al Vescovo.
COMUNICATO DEI MISSIONARI ITALIANI - CIMI
"Il Vangelo parla chiaro: sì alla pace, no alla guerra! Di fronte alle tante guerre che seminano morte e violenza in molte parti del mondo, e di fronte alla minaccia di un nuovo conflitto armato in Iraq, come cristiani e missionari, non possiamo rimanere indifferenti. Il terrorismo va combattuto, ma non attraverso l'impiego delle armi né ancor meno scavalcando il diritto internazionale.
La guerra preventiva è immorale ed inutile. Si deve invece riaffermare il primato della dignità umana nei confronti di interessi particolari di natura geopolitica e finanziaria.
La pace va vissuta anche a livello personale, nella quotidianità della vita, per non avere gli stessi atteggiamenti minacciosi di quei leader che seminano, in un modo o nell'altro, morte e distruzione.
Le missionarie e i missionari hanno invitato in questi mesi le famiglie italiane ad esporre dai balconi la bandiera dell'arcobaleno, vessillo di pace. Sono molti quelli che lo stanno facendo.
Il futuro del nostro povero mondo è complesso, ma in esso dobbiamo scorgere la presenza di Dio, che è l'unico davvero capace di indirizzare l'umanità sul giusto sentiero: quello della pace".
- P. Agostino Rigon, sx
presidente della Conferenza degli Istituti Missionari in Italia.








