Messaggi dalle chiese: Verità e pace, per dare speranza
Pubblichiamo una parte del discorso di Benedetto XVI al corpo diplomatico accreditato presso il Vaticano, il 9 gennaio 2006
La pace, lo constatiamo con dolore, resta in molte parti del mondo impedita, ferita o minacciata. Guardando alla situazione del mondo di oggi si possono notare accanto a funesti scenari di conflitti bellici, sforzi coraggiosi e tenaci di tanti uomini e di tante istituzioni in favore della pace.
L'impegno per la verità è l'anima della giustizia.
Anche nei rapporti internazionali la ricerca della verità riesce a individuare le diversità, le relative esigenze e quindi anche i limiti da rispettare nella tutela di ogni legittimo interesse delle parti. Quando la diversità e l'uguaglianza sono riconosciute, allora i problemi possono risolversi, i dissidi ricomporsi secondo giustizia; sono possibili intese profonde e durevoli.
L'impegno per la pace apre a nuove speranze.
Non si può dire pace, là dove l'uomo non ha nemmeno l'indispensabile per vivere in dignità. Penso alle popolazioni che soffrono la fame. Non è pace, la loro, anche se non sono in guerra: della guerra, anzi, esse sono vittime inermi. Alla mente si affacciano anche le immagini sconvolgenti dei grandi campi di profughi o di rifugiati, in diverse parti del mondo, raccolti in condizioni di fortuna, per scampare a sorte peggiore, ma di tutto bisognosi. Non sono questi essere umani nostri fratelli e sorelle? Non sono i loro bambini venuti al mondo con le stesse legittime attese di felicità degli altri?
Nessuno degli Stati prosperi si sottragga alle proprie responsabilità e al dovere di aiuto. Meno della metà delle immense somme globalmente destinate agli armamenti sarebbe più che sufficiente per togliere stabilmente dall'indigenza lo sterminato esercito dei poveri.
La coscienza umana ne è interpellata.
Alle popolazioni che vivono sotto la soglia di povertà, più a causa di situazioni dipendenti dai rapporti internazionali politici, commerciali e culturali, che non a motivo di circostanze incontrollabili, il nostro comune impegno nella verità può e deve dare nuova speranza.








