Messaggi dalle chiese: Non sprechiamo l'acqua
Sabato 1 settembre si celebra la seconda giornata per la salvaguardia del creato. Il tema scelto dai vescovi italiani per quest’anno è l’acqua.
La chiesa italiana celebra la Giornata per la salvaguardia del creato per ricordare ai cristiani e a tutti gli uomini, il compito che Dio ha affidato all’umanità: custodire e coltivare la terra come un giardino (Gn 2,15).
È importante riflettere sull’acqua, per la drammatica attualità del tema e per il peso della crisi idrica che investe numerose popolazioni. Quasi un miliardo e mezzo di persone manca di un accesso adeguato all’acqua, mentre anche più numerose sono quelle cui manca una sufficiente disponibilità di acqua potabile. È una realtà che interessa soprattutto le regioni a più basso reddito, nelle quali, tra l’altro, l’accesso all’acqua può spesso scatenare veri e propri conflitti.
Nessun ecosistema può consentire una vita sostenibile, se viene meno l’acqua che è un bene comune della famiglia umana, da gestire in modo adeguato per garantire la vivibilità del pianeta anche alle prossime generazioni. È necessario, perciò, impostare politiche dell’acqua capaci di contrastare gli sprechi e le inefficienze e di promuovere un uso responsabile nei vari settori (industria, agricoltura).
Queste gravi e complesse problematiche sollecitano, in primo luogo, le responsabilità dei governanti e dei politici, ma interpellano tutti.
Ognuno di noi, infatti, è invitato a rinnovare i propri stili di vita, nel segno della sobrietà e dell’efficienza, testimoniando nel quotidiano il valore che riconosciamo all’acqua.
In quanto bene di tutti, d’altra parte, l’acqua non è una realtà puramente economica.
Come dono derivante dalla creazione, l’acqua ha destinazione universale, da regolamentare a livello normativo.








